Bilancio 2003 approvato dal Consiglio in due minuti
Assente gran parte dei consiglieri della minoranza, usciti per protestare sul punto precedente. Documento messo in votazione senza discussioni
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Ci si sarebbe aspettata una discussione lunga diverse ore per l’approvazione del bilancio consuntivo, da sempre punto molto importante per tutti i partiti i quali approfittano dell’argomento per dare i consueti giudizi politici sull’operato dell’amministrazione. Ma così non è stato. Nella serata di venerdì, durante il consiglio comunale che vedeva al secondo punto l’approvazione del bilancio consuntivo 2003, gran parte della minoranza non era presente in aula, era uscita per protesta contro il sindaco nella discussione del punto precedente. Ma il presidente del consiglio ha deciso di proseguire e, al momento della discussione del punto riguardante il bilancio consuntivo, non vi era quasi nessuno in aula. Il documento è quindi stato approvato senza né relazioni di presentazione, né discussioni. I consiglieri di minoranza sono rientrati poco dopo. Poi il caos. Ma andiamo con ordine. Il primo punto all’ordine del giorno era l’approvazione di un documento sulla sicurezza in città, in cui era contenuta la possibilità per il Comune di costituirsi parte civile in controversie fisiche che abbiano coinvolto cittadini tradatesi. Il documento è stato proposto dalla Lega Nord e, giovedì sera, aveva causato una accesa discussione nella conferenza dei capigruppo consiliari. In consiglio la discussione è andata avanti quasi un’ora e mezza senza che il primo cittadino, Stefano Candiani, intervenisse. Il presidente annuncia così l’assessore al bilancio, Angelo Carnelli, per la discussione del punto riguardante il bilancio. In aula sono presenti i consiglieri di maggioranza, mentre per la minoranza tra i banchi ci sono Cesare Martinelli della Margherita e Gianni Zanbon di Città Nuova. Walter Gaiani dei Democratici di Sinistra siede tra il pubblico. Fuori dalla sala consiliare: Luca Carignola (Ds), Luigi Luce (Ds), Tiziano Saporiti (Rc), Giuseppe Bonasso (Città Nuova). I consiglieri di minoranza rientrano nell’aula. Ma il consiglio sta già trattando il punto successivo. Subito scoppia la polemica. «Un colpo di mano della maggioranza a cui faceva comodo non discutere del bilancio» ha tuonato Luce. «Sembra di essere tornati negli anni ’20» ha urlato Gaiani. «È stata fatta una furbata – ha spiegato Carignola -. Il nostro gesto di alzarci era una protesta nei confronti del sindaco che ha preso la parola dopo che era stato votato il punto. Non volevate discutere il bilancio, è chiaro». |
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