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Chi si aspettava scossoni nella maggioranza di Palazzo Estense è servito. Dopo le tensioni delle ultime settimane, dopo il voto e dopo le reiterate illazioni su possibili avvicendamenti tra i membri del governo cittadino, la giunta Fumagalli ha deciso di dare di sé una immagine vincente e compatta. Appuntamento al Sacro Monte, tutti gli assessori, tranne due, ma senza malizia. William Malnati e Antonino Papale sono assenti giustificati. Presente invece il direttore generale di Palazzo Estense, Daniele Michieletto. Una giornata di lavoro per verificare i risultati raggiunti a metà mandato e indicare le priorità per i prossimi tre anni. Nessun rimpasto all’ordine del giorno, dunque, solo un tagliando. «Non posso che essere soddisfatto – ha esordito Fumagalli – di come stanno andando le cose. Siamo in linea con i tempi previsti dal nostro piano programmatico». Il borgomastro procede ad enunciare quanto raggiunto dalla sua amministrazione e a riaprire il libro della Varese che verrà. Capitolo 1, la Caserma Garibaldi: «Partita chiusa – confermano Fumagalli e Michieletto – l’accordo con la sovrintendenza è raggiunto, acquisizione ormai certa». Da superare rimane l’ultimo ostacolo, la destinazione della commissione tributaria. Su questa ultima questione, bocche ancora cucite; la stesso rappresentante della commissione tributraria provinciale si è riservato altri 15 giorni per decidere sulla proposta alternativa individuata dall’amministrazione. Cosa sorgerà nell’edificio? Il sindaco non ha tentennamenti: «Il nuovo teatro» anche se i tempi, ammette, «saranno biblici». Capitolo 2, Villa Baragiola: come già noto nell’ala più recente avranno sede gli uffici degli assessorati tecnici; al primo piano e nel loggiato troveranno sede i depositi per le opere d’arte del Castello di Masnago. Spazio anche per allestimenti espositivi veri e propri. «Nella villa – continua Fumagalli – allestiremo invece un centro internazionale di studi sui Sacri Monti e in collaborazione con l’Insubria una biblioteca internazionale di studi locali». Capitolo 3, Schiranna; quasi teminato il piano Schiranna1, è allo studio il progetto Schiranna 2: «Un centro sportivo balneabile, con piscina da 50 metri. Non chiedeteci dove andrà a finire la Fiera perché dobbiamo ancora valutare». Capitolo 4, piazza Montegrappa: «Risolto il contenzioso con la Soprintendenza – spiega l’assessore Fidanza – ad autunno partirà il primo lotto». Qualche incertezza rimane sulla definitiva definizione dei flussi veicolari, ma il progetto procede. Capitolo 5, tangenziale nord-est: Anche in questo caso la partita è chiusa. Lo conferma l’assessore Taddei: «È stato appaltato il progetto definitivo, apertura del cantiere entro la seconda metà del 2005, grazie agli accordi tra noi, il comune di Induno, Iper e Anas». Capitolo 6: rivalutazione delle aree dismesse, non solo l’area Cagna ma anche l’attuale area Aermacchi. «C’è la volontà di intervenire per una rivalutazione estetica e urbanistica coerente della città». Capitolo 7, maquillage di Palazzo Estense, imbiancato a nuovo e messo a norma Note a pie pagina: nei programmi c’è anche l’ampliamento della zona pedonale, probabilmente da fine estate, e la chiusura estiva serale di via Volta e via Carrobbio. La giunta non si è espressa solo sulle grandi opere. Rimpasto assessorile no, ma, si lascia intendere, «qualche spostamento di dirigenti, nell’ottica di una maggiore valorizzazione dei quadri e dei dipendenti». L’assessore Soletta elogia il bilancio «assolutamente virtuoso» del comune. «Il rapporto deficit/pil è praticamente zero. Un bilancio, insomma che è un modello di equilibrio finanziario». Rose e fiori. Raramente il primo cittadino si è offerto alla stampa così tranquillo, sicuro di sé e della propria tenuta. «Per principio rispondo sulla base del programma e a scadenza di mandato». Opposizione, stampa ostile, disfattisti e anche qualche intellettuale dispettoso, tutti serviti.
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