Forza Italia si spacca, la maggioranza va a ko
Mancano quattro consiglieri azzurri e uno della Lega e in Consiglio Comunale salta la discussione sugli equilibri di bilancio
Maggioranza di Palazzo Estense di nuovo in balia della fronda interna di Forza Italia, rinviata per mancanza di numero legale la discussione sugli equilibri di bilancio.
Dura poco più di un’ora il consiglio comunale. Il tempo per gli interventi preliminari e per la mozione presentata dalla Lega Nord contro il burqa.
Poi la lettura del primo ordine del giorno, con la relazione di dell’assessore Soletta. Oggetto, la sussistenza degli equilibri di bilancio e la ricognizione dell’attuazione dei programmi della giunta.
Ma è un intervento svuotato di senso. Tra i banchi della maggioranza spiccano i quattro posti vuoti. Gli stessi assenti che incrinarono e compromisero altre sedute comunali in primavera: Laura Morlotti, Laura Valvano, Vincenzo Agrifoglio e Federico Bregonzio.
A loro si aggiunge il leghista Paolo Barosi, giustificato.
Fin dall’inizio è chiaro il significato di quelle cinque sedie vuote. La maggioranza non ha i numeri per approvare alcunché. E così è stato. Invano sono intercorse telefonate, appelli sottovoce. Invano la capogruppo di Forza Italia Maria Franca Pajetta ha atteso che dalla porta facesse ingresso almeno uno degli assenti.
Ascoltato Soletta, il consigliere Molinari ha ricordato che troppe volte l’opposizione ha permesso l’attività consigliare per senso di responsabilità. Non questa volta.
Alla verifica del numero, la maggioranza non si basta a far approvare l’ordine del giorno. Consiglio aggiornato ad altra data.
Caso politico? È evidente. Con qualche implicazione anche sulla giunta.
Il tema era importante. Secondo gli ordinamenti l’argomento all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere presentato non oltre il 30 settembre, pena, a quanto si è capito, un possibile commissariamento dell’amministrazione.
Il fatto che l’argomento sia stato almeno presentato da Soletta allontana l’ipotesi. Si tratterà solo adesso di discuterlo in altra data, entro certi termini, per non avere conseguenze drastiche nell’immediato.
Esiste tuttavia un’altra ipotesi, più remota. La possibilità che nella discussione che verrà fissata si ripresentino le stesse assenze. Non rientrasse la fronda interna, la maggioranza potrebbe dipendere da un raffreddore. A quel punto la giunta dovrebbe salutare e cessare la propria attività.
Non accadrà, naturalmente. Rimane il dato politico di un consiglio che presenta al suo interno una mina che i maggiorenti azzurri non riescono a rendere inoffensiva.
«Ci abbiamo messo un po’ di tempo ma ci stiamo riuscendo» cerca di rischiarare gli animi un tranquillo Soletta.
«Abbiamo perso il controllo – sussurra invece un autorevole compagno di banco dei frondisti – i quattro non rispondono alle convocazioni e non danno spiegazioni alle loro assenze».
I visi tirati in Forza Italia sono più loquaci di qualsiasi dichiarazione; l’arrivo del coordinatore cittadino Ermolli a consiglio finito ha tutta l’aria di un richiamo all’ordine, l’espressione del Sindaco non promette nulla di buono. E l’opposizione può dire ad alta voce che la tenuta della maggioranza assomiglia sempre più spesso ad un artificio retorico.
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