Integrazione scolastica: un diritto a rischio ?

Mancano gli insegnanti specializzati per 64 alunni disabili. Anffas: «Una palese violazione dei diritti costituzionali. Ci sono solo gravissime responsabilità»

La campanella di inizio anno scolastico è suonata ormai per tutti gli alunni varesini, anche se restano dei buchi per quanto riguarda le nomine degli insegnanti. 
Ad essere penalizzati, infatti, saranno 64 ragazzi disabili in tutta la provincia che resteranno senza insegnante di sostegno. Dai dati forniti dal Csa di Varese sono stati finora nominati circa 130 docenti di ruolo e possessori del titolo specifico e 56 con titolo ma senza cattedra, cioè supplenti, dopo di che le graduatorie erano esaurite, cioè in tutta la provincia non esiste altro personale abilitato al sostegno. Su un totale di 250 bambini e ragazzi individuati come bisognosi di sostegno, dunque, per 64, (il 25 per cento) sarà un anno ancora più difficoltoso.

A tale riguardo pubblichiamo l’intervento della presidentessa dell’Anffas Varese onlus, Cesarina Del Vecchio:
«Che dire della notizia “alunni disabili lasciati senza sostegno” ? Niente di nuovo.
Che dire invece della risposta data dal CSA di Varese“ perché mancano i docenti specializzati“ ?
Come può accadere che uno Stato, che vanta le leggi più avanzate a livello mondiale nel campo dell’integrazione scolastica, giustifichi in questo modo la palese violazione di diritti costituzionali (per non dire umani) con l’aggravante di riguardare i minori ?

Si parla di Stato, in quanto la risposta data dal CSA di Varese si configura all’interno di un fenomeno non locale ma nazionale. Intendiamoci, questo non vuole assolutamente sollevare chi, sul nostro territorio, proprio perché rappresentante dello Stato, ha il dovere di assumersi le dovute responsabilità e adottare tutte le contromisure per tutelare i diritti degli alunni disabili e delle loro famiglie. Ragionamento analogo vale per le competenze affidate a Province e Comuni.

Non ci sono giustificazioni che tengono di fronte alla violazione di un diritto esigibile come quello di avere l’ insegnante di sostegno specializzato. Lo dice la legge. Non ci sono storie.
Ci sono solo gravissime responsabilità.
Visto che questo governo ha adottato una riforma della scuola che, almeno per il momento, non stabilisce l’annullamento dell’integrazione scolastica, denunciamo con forza le responsabilità di tutti coloro i quali, dal Presidente del Consiglio, ai ministri fino ai dirigenti scolastici, non fanno tutto quanto in loro potere per far fronte a questo insulto verso la dignità dell’alunno con disabilità e della sua famiglia.

E a proposito di famiglie, in quanto associazione che ne riunisce e rappresenta molte, è doveroso rivolgere loro in questo momento un appello .

“Non colludete con chi nega i diritti ai vostri figli. Non teneteli a casa da scuola. Non ponetevi a servizio delle esigenze di chi per legge è invece tenuto a tutelare i bisogni dei vostri figli. Non accettate compromessi. Non ponetevi in atteggiamenti pietistici o peggio non ricercate corsie preferenziali individuali. Esigete quei diritti per i quali ci siamo battuti in tutti questi anni.
Diritti che richiamiamo dal documento stilato in occasione della “Campagna Nazionale ANFFAS onlus per l’affermazione del diritto alla piena Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità” promosso sul nostro territorio dallo scorso mese di aprile a cominciare proprio dal CSA e dai Comuni.
L’intenzione dell’iniziativa era ovviamente quella di evitare il verificarsi di un fenomeno come quello che invece la cronaca locale e nazionale stanno purtroppo riportando in questi giorni .

Ricordiamo alle famiglie di ragazzi con disabilità di verificare la garanzia dei diritti esigibili rispetto ad es. all’insegnante specializzato, alle ore assegnate, ai limiti numerici delle classi, se è stata richiesta e ottenuta la nomina di assistenti per l’autonomia e la comunicazioni (nei casi richiesti dal Pei), ecc. non esitando a rivolgersi alla nostra associazione per avere informazioni e segnalare inadempienze».

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Pubblicato il 13 Settembre 2004
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