Vacanza rovinata? Uno sportello ti aiuta a ottenere il risarcimento
Il servizio e a cura della Camera di Commercio. Diversi i "buoni sconto" ottenuti dai vacanzieri insoddisfatti delle loro ferie
Alberghi sporchi, cibo scarso e catapecchie al posto di hotel a cinque stelle. E’ questa l’altra faccia del turismo patinato che, per fortuna in rari casi, promette ciò che non può offrire, spesso a prezzi stracciati. Ma per chi è tornato dalle vacanze portandosi in borsa la fregatura, una mano la dà un servizio della Camera di Commercio di Varese: lo “sportello di conciliazione”.
Si tratta di un servizio per risolvere le controversie con agenzie di viaggi, tour operator o compagnie aeree che non hanno soddisfatto le aspettative per i servizi offerti: se il turista non è soddisfatto di un soggiorno acquistato, per esempio, tramite foto che non corrispondono al luogo effettivo, ha diritto ad un risarcimento. Ma non sempre si riesce nell’intento di farsi valere. Ecco allora che grazie a questo servizio si accorciano i tempi.
Le procedure sono snelle, veloci e hanno costi proporzionati al valore delle liti: ad esempio, per un valore fino a mille euro le parti versano quaranta euro ciascuna. La domanda di conciliazione consente di trovare un accordo su base volontaria ed una possibile soluzione alle controversie, senza intraprendere inutili e costose lungaggini burocratiche. Un servizio che conferma la propria utilità nel tempo.
«Gli esempi di successo non mancano – fanno sapere dall’ente di piazza Montegrappa – : così, qualche tempo fa un utente non soddisfatto di un soggiorno che era risultato non corrispondente alle aspettative indicate nel depliant (sporcizia dell’albergo, cibo scarso, fotografie pubblicate non rispondenti al luogo effettivo di soggiorno) ha depositato una domanda di conciliazione allo sportello varesino, chiedendo un rimborso all’agenzia per i disagi subiti. Ebbene, l’agenzia di viaggi ha accettato la conciliazione proponendo un buono sconto per una vacanza successiva. Buono che l’utente ha accettato facendolo intestare al figlio». Chi sa che risarcimento è previsto per 9 mesi trascorsi in un aeroporto: di questi tempi pare sia necessario essere pronti a tutto.
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