Andrè De La Roche: “Il mio Don Chisciotte, un guerriero sconfitto”

Appuntamento con la danza moderna al teatro Apollonio sabato 13 novembre. Il Balletto di Roma presenta "Don Chisciotte - Il cavaliere della Fantasia"

"Dimenticatevi il capolavoro di Petipa o l’interpretazione di Nureyev. Il mio Don Chisciotte è un combattente passionale che la vita piegherà senza pietà". Andrè De La Roche, il ballerino corso-vietnamita di adozione americana, ci tiene a sottolineare lo stile moderno dell’allestimento di Milena Zullo della storia di Hidalgo, l’eroe di Cervantes che sarà rappresentato al teatro Apollonio di Varese sabato prossimo 13 novembre.
" Io non sono un ballerino classico – spiega Andrè – la mia formazione di base lo è, ma poi ho fatto scelte diverse, abbracciando il musical ( Il suo innamoramento risale a Dancing firmato da Bob Fosse) e generi differenti, contemporanei. Un allestimento classico non lo avrei accettato".

Chi è il Don Chisciotte di Milena Zullo?
"E’ un guerriero, passionale che sposa le cause dei più poveri, dei perdenti. Si mette al fianco degli incatenati, si incatena lui stesso. Il suo un è mondo surreale. Vive in una dimensione unica. L’ultima scena del primo atto si chiude con una scenografia di fantasia, un dipinto ad olio di Fabiana Yvonne Lugli, che all’inizio del secondo atto viene abbattuto. È l’inizio della "smitizzazione" della vita. Don Chisciotte è costretto a scontrarsi con la crudeltà degli altri. Il suo castello fantastico gli crolla addosso. È l’inizio della sua fine. Don Chisciotte muore, distrutto dalla malignità degli altri che lo deridono, lo scherniscono, lo considerano un pazzo. Solo dopo la sua morte, vengono capiti i suoi valori, i suoi ideali e viene riabilitato."

Cosa l’ha affascinata di questo personaggio?
"All’inizio non volevo nemmeno interpretarlo. Temevo il suo volto edonistico. Poi ho scoperto la sensibilità di quest’uomo, un volto talmente umano da arrivare a commuovere. Ognuno di noi ha in sé un Don Chisciotte, è un sognatore costretto alla disillusione."

Qual è il lato "Don Chisciotte" di Andrè De La Roche?
" La mia infanzia è stata un po’ travagliata. Nato in Indocina, ho perso la madre molto giovane. Poi, però, ho acquisito dei valori molto importanti: mio padre si è risposato e lui, con sua moglie, mi ha trasmesso una visione della vita un po’ bohemienne, anticonformista. Nella mia vita ho girato tanto e conosciuto diverse culture. Sono passato attraverso fasi alterne della vita e ho somatizzato molto: sono vicino alla visione surreale di Hidalgo, ma sono nel contempo disincantato. Anche nel campo della danza, in televisione passa l’idea che sia un mondo amichevole, con tanti "Amici" pronti ad aiutarsi. Ma nella vita non è così: durante le audizioni non si dialoga, nessuno ti spiega dove sbagli e perché sbagli. Sbagli soltanto, e sei fuori".

L’Italia è la culla della tradizione classica. Ora si assiste ad un’apertura verso altri stili. Condivide questa sensazione?

"Sicuramente oggi c’è una maggiore attenzione verso altre forme di danza. Ma la tradizione è ancora molto ancorata e questo lo considero un bene. Avere un punto fisso che funga da metro di valutazione evita di osannare qualsiasi cosa venga proposta. Ormai tutto è arte: negli Stati Uniti qualsiasi forma artistica nuova viene acclamata, anche se non ha alcun fondamento. In Italia la gente rimane più categorica, sa riconoscere il valore frutto di anni di studio e di sbarra".

Danza contemporanea, dunque, con qualche accenno di mimo, per lo spettacolo di sabato prossimo. Al fianco di Andrè De La Roche in palcoscenico ci sarà il Balletto di Roma.
Il titolo "Don Chisciotte – il Cavaliere della Fantasia " sottolinea la lettura che ha voluto dare la coreografa Milena Zullo dell’opera di Vivaldi.

Prezzi : 29 euro platea
              24 prima galleria              
              18 seconda galleria
Sconti sono previsti per gli studenti fino ai 18 anni, gli studenti universitari e gli studenti delle scuole di danza
Lo spettacolo inizia alle 21.00

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Novembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.