Gallarate: un Sindaco, il suo centro e le vie di nessuno
Lettera di un cittadino del rione Ronchi
Via Paganini è una piccola via del rione Ronchi, una volta identificato come il centro residenziale di Gallarate. Era una strada ricoperta da un leggero strato di asfalto , poca roba, ma sufficiente per quelle 20/30 famiglie che vivevano e la percorrevano quotidianamente, era…. poi un lontano giorno di due anni fa sono arrivati loro : i signori del mattone con le loro ruspe, i loro camion, le betoniere, i tir, i cingolati, e forti di quelle famigerate e tanto agognate licenze edilizie si sono impossessati della via della nostra città.
Hanno distrutto l’asfalto, hanno massacrato il fondo, hanno bloccato la strada come e quando faceva comodo a loro. Le nostre case si sono riempite di terra e di polvere e quando piove di fango, percorrerla a piedi è diventato ormai un incubo : buche , pozzanghere, tombini schiusi, segnaletica non segnalata che ad ogni alito di vento cade sono il contorno alla nostra piccola e martoriata via.
Ci siamo lamentati a turno con i vari vigili, con gli uffici comunali : tutti hanno capito, tutti hanno compreso e ci hanno dato la loro solidarietà e una bella pacca sulla spalla : con l’arrivo della fogna vedrete tutto si sistemerà… la fogna è arrivata a giugno ma siamo a fine ottobre e non è successo niente e se si chiede in comune nessuno sa : la strada ? non è affare nostro chiedete ai signori del mattone sono loro che decidono il da farsi.
E il nostro sindaco ? con il suo centro così bello, con le strade ricoperte di porfido, i marciapiedi armoniosi, le panchine, i vasi con piante maestose e decorative non avrà certo bisogno di pulirsi le scarpe prima di entrare nel suo ufficio, il fango e la polvere li non ci sono. Potrà sedersi sulla sua poltrona e magari, mentre sbirciando dalla finestra vedrà la sua bellissima fontana, vera opera d’arte, si appresterà a firmare un’altra bella licenza consegnando una via di nessuno ai signori del mattone veri padroni delle nostre strade e tutto ricomincerà e sarà un incubo per altri cittadini come noi.
Ma comunque o voi che vivrete un storia come questa non disperate, alla fine poi tutto finirà e rimarrà solo un semplice ricordo : la polvere, la terra, il fango, il disagio, l’impotenza e i soldi che in questi due anni avrete dato al comune per la giusta e necessaria imposta sugli immobili che servirà ad abbellire il centro del nostro sindaco e dei sindaci che verranno.
Un cittadino della via di nessuno
SCHIAVO FABRIZIO
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