Il duplice omicidio di Arcisate non è stato un agguato

Cinque i colpi esplosi contro le due vittime

Il duplice omicidio di Arcisate non è stato un agguato. Una quasi verità e una deduzione scaturite dall’autopsia sui corpi di Emanuele Costa e Giuseppe Petralia, effettuata ieri all’ospedale di Circolo di Varese. Sabato 13 novembre nella Bmw , dove sono stati ritrovati i due cadaveri, sono stati esplosi 5 colpi: due contro il Petralia e tre contro il Costa.  L’omicida probabilmente era già  in macchina con le due vittime, seduto dietro di loro, particolare che confermerebbe l’ipotesi dell’ incontro e non dell’agguato. Inoltre la mancanza di altre tracce di pneumatici, nell’area dove è stata ritrovata la macchina, andrebbe a confermare l’ipotesi dell’appuntamento previsto dalle vittime. Infine l’assenza dei bossoli sul luogo del delitto, escluderebbe che il  killer abbia usato armi automatiche. Il quadro su questo duplice omicidio, come ha confermato lo stesso comandante regionale dei carabinieri Antonio Girone nella sua visita varesina, si va ormai definendo sempre di più. Il tassello finale lo metterà il Ris di Parma con i risultati delle analisi sull’automobile.

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Pubblicato il 18 Novembre 2004
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