«Maggiore partecipazione per difendere i propri diritti»

Dal 15 al 18 novembre ci saranno le elezioni delle rsu. Contratto nazionale, privatizzazioni e finanziaria i problemi individuati dalla Cgil

In vista delle elezioni dell’rsu del pubblico impiego in programma fra il 15 e il18 novembre, molti i problemi che la Cgil individua in questo settore: privatizzazioni, rinnovo del contratto nazionale e tagli previsti dalla Finanziaria. Questi sono gli argomenti su cui Doriano Battistin, segretario della Funzione pubblica della Cgil di Varese e Manuela Vanoli, responsabile Cgil della Sanità , puntano l’attenzione.

In che clima si svolgono queste elezioni?
Battistin: «E’ la terza volta che si svolgono le elezioni rsu del pubblico impiego e questo è un vero esempio di democrazia.

La maggior parte dei nostri candidati hanno già avuto esperienze di rappresentanza sindacale, mentre quasi la metà è composta da “linfa nuova”. Molte persone hanno sentito il bisogno di cambiare le cose all’interno del proprio posto di lavoro e non di continuare a delegare la rappresentanza dei propri diritti».

Come sono i rapporti con gli altri sindacati?
Battistin: «In questa fase di campagna elettorale sono sicuramente di competizione, ma in generale i rapporti con gli altri sindacati confederali Cisl e Uil sono caratterizzati dal rispetto.  Le cose cambiano con le altre realtà sindacali. Noi siamo sempre disposti a presentare le nostre idee e a discuterne, ma spesso riceviamo solo accuse da chi usa quasi esclusivamente la demagogia»

Quali sono i problemi principali da affrontare?
Battistin: «Principalmente ci sono tre temi che ci preoccupano. Quello del rinnovo del contratto collettivo, scaduto il 31 dicembre 2003, rispetto al quale sono già previsti ulteriori scioperi. Poi la Finanziaria che, oltre a tagliare i trasferimenti agli enti locali, prevede tagli degli organici. Questo comporterebbe un peggioramento dei servizi offerti alla popolazione e anche in questo caso sono già previsti scioperi.

Quello che però ci preoccupa di più, è il problema delle esternalizzazioni nel pubblico impiego.Non è pensabile che i servizi pubblici, soprattutto per quanto riguarda la sanità, possano essere gestiti con una logica mercantilista».

Vanoli: «Nella sanità il fenomeno delle privatizzazioni sta ormai dilagando. Il mondo sanitario sembra essere diventato un mercato a solo scopo di lucro, mentre siamo convinti che determinate prestazioni debbano essere offerte solo dal settore pubblico. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà alla trasformazione dell’Ospedale di Saronno in fondazione e intendiamo batterci per il potenziamneto delle attività nelle strutture di Luino e Cittiglio. Non a caso il nostro slogan è Pubblico è meglio”».

E per quanto riguarda i problemi del precariato?
Battistin: «Come Cgil abbiamo cercato di ottenere il diritto di voto sia attivo che passivo per i lavoratori a tempo determinato, ma non è stato possibile. Purtroppo questa è una realtà in forte aumento e secondo studi fatti nelle città di Brescia e Mantova nel pubblico impiego hanno raggiunto ormai il 30 per cento della forza lavoro, soprattutto nel settore della sanità. Per il futuro speriamo che loro possano votare non in quanto precari che hanno ottenuto il diritto di voto, ma come lavoratori a tempo indeterminato a tutti gli effetti».

 

Cosa vi aspettate da queste elezioni?
Battistin: «Rispetto alle scorse elezioni abbiamo presentato più liste e arriveremo a coprire circa un 20 per cento in più di posti di lavoro. Noi ci battiamo per la difesa dei diritti collettivi nel servizio pubblico e per un maggior consenso alle nostre liste che dia più vigore alle nostre battaglie»

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Pubblicato il 12 Novembre 2004
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