Troppo rumore, azienda rischia il blocco della produzione

Il ricorso di un cittadino viene accolto dal giudice. A rischio 30 posti di lavoro

Un cittadino si rivolge al giudice perché un’azienda vicino a  casa sua fa troppo rumore e lo disturba. Il giudice gli dà ragione e ordina all’azienda di eseguire in tempi brevissimi i lavori necessari per isolare acusticamente gli impianti.
Una situazione di normale giurisdizione, se non fosse che il sacrosanto diritto di un cittadino di dormire sonni tranquilli ha messo in crisi un’azienda e i suoi trenta dipendenti. La MMG srl di Gavirate produce, infatti, minuterie metalliche ed è inserita in un indotto particolare che ha nella rapidità dei tempi di consegna e nella disponibilità immediata del prodotto le sue caratteristiche principali. Il blocco della produzione, dunque, metterebbe in pericolo i posti di lavoro.
«È una situazione particolare – spiega Giuseppe Marasco, della Fim Cisl -. I costi per insonorizzare sono altissimi e l’azienda ha preso anche in considerazione la possibilità di spostarsi. Bisogna rifare la pavimentazione e spostare tutti i macchinari.  I tempi, purtroppo, sono troppo stretti per farlo e comunque imporrebbero un blocco della produzione, con ricadute drammatiche sull’occupazione. Ci rendiamo conto che di mezzo c’è il diritto di un cittadino, ma occorreva fare una valutazione più generale. Nel pomeriggio ci sarà un’assemblea con tutti i lavoratori per spiegare la siutuazione».

La strategia da seguire ora è affidata agli avvocati che hanno comunque deciso di impugnare la sentenza. «L’azienda  –  conclude Marasco – ha sempre superato i controlli dell’Asl e l’impugnazione è un primo passo per avere tempi ragionevoli».

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Pubblicato il 04 Novembre 2004
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