A Villa Panza la notte senza televisione
Sono arrivati in 250, dalla provincia ma anche da Milano, per l’evento organizzato in chiusura dello “sciopero della tv”. Visite guidate freak e dj set tra i lampadari di cristallo
Sono stati oltre 250 gli "scioperanti", che si sono presentati a villa Panza per la manifestazione conclusiva dello sciopero nazionale della televisione, organizzato in tutta italia dall’associazione culturale Esterni: uno sciopero durato due giorni che ha avuto il suo clou sabato 11 a Milano e,appunto, ieri sera a villa Panza.
Un popolo decisamente diverso dal solito, fatto di gente di tutte le età e fluttuante tra il trendy e l’alternativo: quasi tutti erano “armati” di telecomando, lo strumento indispensabile – prova del loro sciopero – che ha permesso di godere a prezzo scontato delle varie possibilità fornite dall’evento di ieri sera.
Chi c’è stato non si è pentito di non aver passato la serata davanti alla tivù: innanzitutto, Villa Panza era straordinariamente aperta grazie alla disponibilità del Fai, e questa è già un’occasione suggestiva. Poi, le attesissime visite guidate alla mostra di Dan Flavin, che ufficialmente si è chiusa il pomeriggio di domenica, avevano per questa occasione decisamente un tocco in più: le si faceva infatti in tuta bianca per poter essere “installazioni viventi” nelle opere di Flavin illuminate dalla luce viola riflettente, e con speciali cuffie che riproducevano musica techno per accostare all’aspetto visivo anche uno sonoro.
Dopo la visita guidata, la festa si trasferiva nel giardino di Villa Panza: che innazitutto accoglieva un’ulteriore installazione, montata per l’occasione e intitolata “film blu” (praticamente un quadro monocromatico non dipinto, ma diffuso con un video). Poi, il punto di raccolta degli scioperanti era nel bar esterno, che data la serata decisamente rigida serviva, ovviamente, vin brulè.
Ma a scaldare fisici e animi era però pronto anche un dj set, diviso tra una delle sale di villa Panza – musica ambient tra lampadari di cristallo e tele monocromatiche – e il giardino all’esterno. Per chi
non ballava, le sale di Villa Panza erano visitabili, così come erano acquistabili gli immancabili gadget: del Fai ma soprattutto di Esterni, l’associazione che organizza lo sciopero della televisione, che aveva “ricordini” del tutto particolari, come vere e proprie riproduzioni di cartelli stradali da appendere in camera.
Tra gli scioperanti c’erano molti varesini, ma altrettanti milanesi, in alcuni casi giunti con i due bus navetta forniti dall’organizzazione: uno dei rari casi in città di “integrazione” tra provincia e grande città.
«Per noi è stata un’occasione per far conoscere ai milanesi Villa Panza, in un contesto molto particolare» spiegano i rappresentanti del Fai.
«E’ stato un successo, e abbiamo dovuto dire di no a molti che avevano cercato di prenotare: avevamo infatti dei limiti di posti» spiegano invece gli organizzatori di Esterni.
Insomma, malgrado il freddo è andato tutto bene, gli scioperanti si sono divertiti e per villa Panza è stata un occasione in più per farsi notare nel suo splendore, e anche in una veste originale che varrebbe la pena di “indossare” di nuovo.
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