Anche Enac attende il piano operativo di Volare
Intanto Ryanair si propone di reclutare i piloti di Volare Group rimasti senza lavoro
L’Enac, in una riunione cui hanno partecipato Volare Group, Assaereo, Assotravel, Assoviaggio, Astoi e Fiavet, ha analizzato i problemi che, nel periodo compreso fra il 15 dicembre ed il 15 gennaio, cioe’ durante le feste natalizie, potrebbero derivare all’utenza aerea dalla sospensione dei voli di Volare Group, cioe’ delle compagnie Volare Airlines e Air Europe.
Prendendo atto dell’anticipazione da parte dei rappresentanti di Volare Group di alcuni scenari possibili di ripresa operativa delle due compagnie, che dovranno in ogni caso essere esaminati dal commissario straordinario Carlo Rinaldini, l’Enac comunica che attendera’ fino a venerdì 10 dicembre un piano operativo che possa consentire un’ eventuale ripresa delle attività per i voli a lungo raggio, cioe’ quelli che vengono effettuati da Air Europe. Qualora pero’ per quella data non sia possibile ripristinare la licenza alla compagnia, ai fini di tutelare i passeggeri, l’Enac per il periodo che va dal 15 dicembre 2004 al 15 gennaio 2005, valuterà ipotesi alternative, dando, per esempio, la possibilita’ ad altre compagnie che gia’ si sono dichiarate disponibili, ad operare i voli gia’ venduti come Air Europe.
L’Ente per l’aviazione civile, restando in attesa di indicazioni operative anche per Volare Airlines, rende noto inoltre che, dal giorno delle sospensione delle 2 compagnie, ha ricevuto oltre 35.000 richieste di informazioni tra telefonate al proprio numero verde gratuito (800 898 121), lettere, moduli, chiamate dirette alla struttura della Carta dei Diritti del Passeggero e contatti alla sezione dedicata alla Carta sul proprio sito internet.
Nel frattempo, arrivato il commissario, Volare Group, il vettore low cost di Gallarate, rischia però di rimanere senza piloti. Ryanair intende infatti assumere i piloti di Volare rimasti senza lavoro. Giovedi’ 9 dicembre si terrà a Venezia la giornata del reclutamento. Lo ha annunciato in un comunicato la stessa compagnia irlandese. Ryanair inoltre ha reso noto che sono oltre 30.000 i viaggiatori lasciati a terra dalla compagnia italiana che per viaggiare sugli aerei Ryanair hanno pagato solo le tasse aeroportuali e le spese amministrative, ma non il costo del biglietto.
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