Cacciatori e agricoltori uniti contro i danni da cinghiale
Il piano coordinato dalla Provincia si basa sulla recinzione dei campi con filo elettrico e sulla caccia selettiva
Con il filo elettrico e l’abbattimento selettivo dei cinghiali ad opera dei cacciatori l’agricoltura è salva e le casse della Provincia risparmiano. Il piano provinciale per difendere i campi coltivati della provincia ha funzionato. Grazie ai quaranta chilometri di filo piazzati dagli stessi cacciatori attorno ai campi degli agricoltori che ne hanno fatto richiesta ha permesso a Villa Recalcati di risparmiare, per l’anno prossimo, 12.500 euro sui risarcimenti agli operatori del settore agricolo.
Questi i dati presentati stamane dall’assessore alle politiche agricole della provincia di Varese Bruno Specchiarelli che ha commentato così i dati relativi all’anno 2004 e le previsioni per il prossimo anno:«Grazie alla collaborazione tra i cacciatori dell’Ambito territoriale di caccia e gli agricoltori abbiamo ridotto del 50% le richieste di risarcimento dovute ai danni apportati dai cinghiali». La riuscita della sperimentazione ha convinto la Provincia a rinnovare, anche per l’anno prossimo, la collaborazione con Atc e agricoltori. «Sono gli stessi cacciatori a comprare e posizionare il filo elettrico attorno alle proprietà terriere – ha detto Remo Antonelli, presidente dell’Atc 1 – e sempre grazie ai cacciatori, che organizzano le battute di caccia selettiva, si riesce a tenere sotto controllo il numero dei cinghiali presenti in provincia».
Sarebbero circa 350 i cacciatori tesserati in provincia di Varese che, divisi in squadre, nel periodo novembre-gennaio abbattono capi di cinghiale in quantità sufficiente ad evitare che il loro numero si moltiplichi in modo abnorme dato che questa specie può concepire in media tre volte ogni due anni. Il filo elettrico attorno ai campi, invece, non serve ad uccidere l’animale ma solo a stordirlo e a provocargli dolore. Un metodo dissuasivo che alle casse della Provincia farà risparmiare circa 12 mila euro dall’anno prossimo. Intanto l’assessore Specchiarelli ha rinnovato l’invito agli agricoltori che ancora non ne hanno fatto uso di rivolgersi all’assessorato per le politiche agricole dato che il servizio è praticamente gratuito. Il filo, infatti, viene montato a Luglio dagli stessi cacciatori e tolto a raccolto ultimato.
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