Camera di Commercio, 11 milioni di euro per il “sistema Varese”
E' quanto previsto dal bilancio dell'ente di piazza Monte Grappa. Tra le novità del 2005 il progetto “seed capital” che metterà a disposizione risorse per la “germinazione” di nuove imprese operanti nei settori tecnologicamente avanzati
Undici milioni di euro per lo sviluppo del "sistema Varese". E’ quanto previsto dal bilancio della Camera di Commercio di Varese approvato questa sera alle Ville Ponti.
Un bilancio che riflette nelle sue linee-guida il disegno complessivo delineato dal documento di programmazione 2003-2007. In particolare, il focus dell’attività nel corso dei prossimi dodici mesi sarà concentrato sui temi del sostegno al credito d’impresa, delle infrastrutture, dell’internazionalizzazione e dell’innovazione tecnologica.Entrando nel dettaglio dei singoli punti, particolare attenzione sarà riservata al settore del sostegno al credito d’impresa. Qui la Camera di Commercio vuole porsi quale attore primario per contribuire ad assicurare alle imprese varesine la ricerca dei capitali utili alla realizzazione dei propri obiettivi.
Ecco allora in primo luogo il progetto “seed capital” che metterà a disposizione risorse per la “germinazione” di nuove imprese operanti nei settori tecnologicamente avanzati. Nella fase di lancio della loro attività, insomma, queste imprese potranno contare sull’intervento della Camera di Commercio che metterà a loro disposizione del capitale di rischio.
Per le imprese già presenti sul mercati, invece, sono previsti contributi sia per la realizzazione di check-up finanziari che per operazioni di finanza straordinaria ovvero di patrimonializzazione aziendale e di consolidamento del debito.
Quanto alle infrastrutture, il 2005 sarà l’anno della piena operatività del nuovo “Comitato Malpensa” che – promosso in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Milano – vuole coordinare al meglio gli interessi del territorio in questo periodo di sviluppo dell’hub che si sta dimostrando ben più difficoltoso e complicato del previsto. L’obiettivo è di ottenere finalmente quelle opere pubbliche (potenziamento delle vie d’accesso stradali e ferroviarie, sviluppo dell’intermodalità…) necessarie alla piena valorizzazione dello scalo intercontinentale.
Non mancherà, poi, l’attenzione verso il nuovo polo fieristico di Rho-Pero con un’analisi delle sue possibili ricadute positive sul tessuto economico locale, anche alla luce di una sinergia con Malpensafiere.
Rispetto invece ai sistemi produttivi che caratterizzano il territorio provinciale, il Tessile-Abbigliamento sarà sempre in primo piano. Insieme al progetto “Globalizzazione sostenibile” teso ad accrescere nei consumatori la percezione della qualità del prodotto italiano, che è ormai stato assunto come proprio dall’intero sistema camerale nazionale, si promuoverà anche un progetto sulle performance del nostro comparto in quanto sistema locale d’imprese con azioni pilota in tema d’innovazione e differenziazione del prodotto.
Un altro comparto che usufruirà di un intervento specifico sarà l’Artigianato Artistico, e al suo interno particolarmente l’Oreficeria: qui è prevista la creazione, nel corso del prossimo triennio, di un Centro Servizi Specializzato per occuparsi della promozione delle aziende consorziate e del prodotto “made in Varese”.
Congiuntamente con la Provincia, nell’ambito dell’apposito Protocollo d’Intesa siglato la scorsa estate, si punta poi alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari e florovivaistici tipici, garantendone la riconoscibilità attraverso un percorso verso l’acquisizione dei marchi Igt, Dop e Doc.
Infine – oltre al marketing turistico dove si proseguirà sulla strada di successo avviata nel 2003 puntando altresì alla realizzazione dell’albergo a sostegno del Centro Congressi “Ville Ponti” – anche l’high tech sarà uno dei grandi filoni d’intervento su cui l’anno prossimo la Camera di Commercio concentrerà la propria attenzione a supporto del “Sistema Varese”. Insieme alla Provincia sarà avviato un programma per la diffusione dell’innovazione tecnologica e per la piena valorizzazione dei centri di ricerca di cui disponiamo: il Polo Scientifico Tecnologico, il Centrocot ma anche le due Università, quella dell’Insubria e la Cattaneo.
Sul versante dell’internazionalizzazione, si rafforzerà l’attività alimentata dall’Osservatorio promosso con le associazioni di categoria e i consorzi export: più di 600mila euro saranno a disposizione, oltre che per contributi diretti alle aziende, per progetti di promozione dei nostri prodotti sui mercati emergenti dell’Est Europa e dell’Asia, prevedendo in particolare la seconda edizione del “Varese International Meeting” che sarà dedicata all’India.
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