«Ci vogliono più accordi tra pubblico e privato»

Intervista con Nino Caianiello, presidente di Amsc: sull'accordo tra l'ex municipalizzata di Gallarate e l'Associazione Artigiani

Abbattere il PM10 presente nell’aria è diventata una priorità per la regione Lombardia. Si legge in questi termini il finanziamento del terzo bando regionale per la sostituzione delle caldaie a gasolio con il gas metano, nelle aree critiche di Milano, del Sempione, di Bergamo e Brescia e di Como. In provincia di Varese sono interessati i comuni di Busto, Caronno Pertusella, Cassano Magnano, Castellanza, Gallarate, Gerenzano, Origgio, Samarate, Saronno, Uboldo e Varese. La Regione ha stanziato in totale 8,5 milioni di euro, 4,5 dei quali vanno a rifinanziare il precedente bando, quindi tutti coloro che hanno fatto richiesta potranno usufruire del contributo regionale.

Nino Caianiello è presidente di Amsc, azienda promotrice dell’accordo con l’Associazione Artigiani di Varese e con Anaci, associazione degli amministratori di condominio.

Cosa ha spinto Amsc a promuovere questo accordo?
«Ridurre l’inquinamento è un nostro obiettivo. L’accordo con gli artigiani e con i rappresentanti dei condomini è rivolto a quanti vogliono usufruire del bando regionale. È un esperimento per porre le basi per una politica di sistema: gli artigiani forniranno gli installatori che faranno le verifiche del caso, calmierando in questo modo i prezzi in favore degli inquilini dei condomini. L’Amsc non ci guadagna nulla, il nostro è un progetto di prospettiva».

Come si può aderire al bando?
«
Gli interessati alla conversione, privati, aziende ed enti pubblici, possono rivolgersi agli uffici di via Aleardi per la consegna delle domande di contributo, fino ad un massimo di 30 mila euro. E’ possibile presentare le domande fino al 15 dicembre, due giorni prima del termine del bando».

Presidente, quali sono i possibili sviluppi per le multiutility in provincia?
«I servizi che forniamo sono fondamentali. L’ente pubblico sta procedendo nella direzione di garantire a tutti i cittadini questi servizi, con efficienza e precisione. In provincia stiamo a mettere in pratica una politica di sistema, come già avvenuto in altre parti della Lombardia. Prealpi Servizi è un esempio di questa volontà: riunirà le tre ex municipalizzate di Busto, Gallarate e Varese, sta rilevando dalla Provincia le quote in vendita di Sogeiva. È la direzione tracciata dal governo Formigoni: riunire le mutliutility per garantire servizi con criteri di efficienza ed economicità. Le aggregazioni non sono facili, perché le aziende pubbliche e le private rispondono ad esigenze diverse. Noi ci proviamo comunque».

La valorizzazione delle multiutility è possibile anche in provincia di Varese? La politica lavora per questo o ci sono resistenze?
«Il problema non è la politica, ma la mentalità che si è sviluppata in Italia: non c’è l’esigenza di valorizzare le nostre professionalità. In Francia, in Germania, in Spagna lo Stato aiuta le aziende, consente di allargare il mercato anche fuori dai confini nazionali. In Italia è difficile guadagnarsi fette di mercato, le gare di appalto spesso mettono dei paletti insuperabili. Noi ci proviamo spesso, ma il fatto stesso che veniamo accusati di voler sovvertire uno status quo intoccabile è lo specchio del problema di fondo».

Lei pensa che le multiutility lombarde e del Varesotto abbiano le capacità per poter sfondare anche su più larga scala? Pensa che il mercato sia un limite o un incentivo?
«Le capacità e la professionalità ci sono. Mancano le politiche di sostegno. Un conto è la liberalizzazione del mercato, altro sono le privatizzazioni: lo Stato o l’ente pubblico regionale possono far parte del capitale delle società e incentivare lo sviluppo, favorire l’allargamento della quota di mercato delle ex municipalizzate».

Si parla tanto di politica di sistema, di fare squadra: pensa che sia la soluzione a tutti i problemi?
«Gli accordi sono fondamentali. In provincia abbiamo appena cominciato. Quello con gli artigiani è solo l’inizio. Pubblico e privato possono sviluppare un proficuo scambio di servizi che può giovare ad entrambe. Ripeto: è un prova, da altre parti ha funzionato, mi auguro che funzioni anche a Varese e provincia».

E’ recente il rapporto di Legambiente che vede Varese in netto progresso per quanto riguarda l’ambiente e la diminuzione dell’inquinamento: cosa fa Amsc per favorire questo trend?
«L’attenzione dell’azienda che dirigo per l’ambiente è alto, da sempre. A Gallarate abbiamo promosso e incentivato la raccolta differenziata, passando dall’ultimo posto al 1° in termini di efficienza secondo una ricerca della provincia. Il Comune ci ha affidato la trasformazione degli impianti di riscaldamento privati da gasolio a gas metano. Abbiamo provveduto alla diminuzione delle emissioni dei mezzi pubblici con riconversioni e altri provvedimenti. E’ un aspetto al quale teniamo molto, e l’accordo con artigiani e condomini ne è la dimostrazione».

Qual è la situazione della Amsc e quali sono i vostri punti di forza?
«Amsc è in piena salute. La competitività di un’azienda nasce dalla qualità del servizio offerto, non solo dal profitto. Noi puntiamo molto sulla professionalità e sul rapporto con i clienti. Nel mercato di oggi ci sono diverse possibilità, anche a buoni prezzi,  ma la nostra clientela ci è fedele nel tempo e torna da noi dopo aver sperimentato altre soluzioni».   

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 06 Dicembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.