«Con Sarfatti si può vincere»
Lettera dei socialisti democratici italiani: «Ok la nomina del candidato, ora il programma elettorale»
Riceviamo e pubblichiamo
I segretari regionali della Grande Alleanza Democratica hanno scelto un candidato presidente espressione della cultura laica e riformista milanese, che saprà dare voce al bisogno di cambiamento e d’innovazione della società lombarda e saprà rappresentare le diverse anime della coalizione.
Adesso che è stato indicato il candidato presidente, i Socialisti Democratici Italiani di Gallarate ritengono che i partiti della Grande Alleanza Democratica debbano accelerare la stesura del programma della coalizione. I temi della salute, degli anziani e della mobilità sono troppo importanti per i cittadini lombardi. Nonostante i consensi elettorali conseguiti nelle recenti elezioni, settori profondamente delusi dal centro destra non si sono ancora convinti di votare per il centro sinistra. La nostra identità non può che essere trovata in politiche solidali verso i deboli, gli esclusi e gli emarginati. e nello stesso tempo in politiche capaci di promuovere l’innovazione, la ricerca e la scuola. Bisogna dare una risposta ai nuovi bisogni emergenti: quelli dei giovani che vivono la precarietà del lavoro; quelli degli anziani che non riescono a essere autosufficienti. Il nuovo governo di centro sinistra guidato da Sarfatti dovrà costruire una Lombardia migliore, affermare i diritti di libertà, le garanzie per tutti i cittadini, il pluralismo nel campo della cultura e dell’informazione, i principi di giustizia e di equità sociale; contribuire alla sicurezza e alla pace.
Dopo nove anni di governo Formigoni la Lombardia è sempre meno competitiva ed i lombardi sono sempre più poveri. La Lombardia non cresce; la società è percorsa da un crescente sentimento di incertezza e precarietà; la maggior parte dei cittadini lombardi guarda al proprio futuro con preoccupazione e ansia. Formigoni rappresenta il vecchio, non certamente il “neo riformismo”. I partiti della Grande Alleanza Democratica devono proporre una nuova politica che sappia offrire ai lombardi un diverso modello sociale contrapposto al disegno politico del centro destra.
Rimane aperta la questione della lista della Federazione unitaria. I socialisti democratici italiani di Gallarate ritengono che i partiti che hanno fatto parte della lista “Unti nell’Ulivo” debbano presentarsi uniti alle prossime elezioni regionali, anche se a livello nazionale, purtroppo, non si è trovato l’accordo per presentarsi con un’unica lista in tutte le regioni italiane come chiesto dai Socialisti. Se così non fosse significherebbe sicuramente un deciso passo indietro verso gli ambiziosi traguardi che la lista si è proposta di raggiungere in Lombardia. Bisogna avere il coraggio di crederci e di insistere per non deludere un terzo dell’elettorato che con il suo voto ha dato fiducia e ha detto di credere nel progetto della lista. Non si può buttare via il buon lavoro fin qui fatto.
Attraverso un percorso graduale si può raggiungere e rafforzare il progetto di una forza riformista in grado di assolvere al delicato ruolo di punto di riferimento per le altre forze politiche di centro sinistra.
Per i Socialisti Democratici Italiani
Il segretario Calogero Casà
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