Guardie ecologiche volontarie, ecco il regolamento
Il progetto di legge è stato approvato dalla commissione ambiente della Regione
Un nuovo progetto di legge per disciplinare l’attività delle guardie ecologiche volontarie è stato approvato oggi in Commissione Ambiente della Regione Lombardia. «Tenuto conto che il mondo delle Guardie Ecologiche Volontarie – spiega Domenico Zambetti, presidente della Commissione -, che costituiscono una realtà ormai consolidata su tutto il territorio lombardo, aveva manifestato una serie di esigenze e di necessità di modifica rispetto ad una normativa vecchia di 25 anni, ho ritenuto importante e necessario provvedere all’introduzione di nuove norme per l’intero settore che rispondessero alle richieste avanzate».
Le principali novità sono costituite dalla revisione dell’assetto organizzativo ai diversi livelli amministrativi (Regione, Province, enti locali) e dal collegamento ai servizi di polizia locale, idraulica e forestale, nonché ai servizi di controllo ambientale (ARPA), con l’obiettivo di sviluppare adeguate sinergie.
In dettaglio va evidenziata: la redistribuzione delle attuali competenze regionali in parte attribuite ora alle amministrazioni provinciali; la costituzione, nei territori dove attualmente operano le guardie ecologiche provinciali, di nuovi nuclei autonomi, facenti capo a raggruppamenti di Comuni in aree omogenee, caratterizzate dalla presenza di riserve e monumenti naturali, parchi locali d’interesse sovraccomunale e reti ecologiche.
Con questo progetto di legge la Regione attribuisce ai servizi di polizia locale anche funzioni di polizia amministrativa e giudiziaria per la prevenzione e la repressione degli illeciti amministrativi e dei reati contro la natura, l’ambiente e il territorio, nonché funzioni di monitoraggio e controllo ambientale, comunicazione e informazione concernenti la natura, l’ambiente e il territorio. Il nuovo testo riordina inoltre le funzioni di gestione delle reti idriche attribuendo nuove competenze ai Consorzi di bonifica ed ai Comuni, i quali affiancano i soggetti attivi a livello regionale (Genio Civile) e interregionale (AIPO). Il tradizionale collegamento tra la polizia forestale e la protezione della natura e dell’ambiente apre, in prospettiva, importanti possibilità di cooperazione tra Corpo forestale regionale e Guardie ecologiche volontarie, che dovranno essere definite con regolamento regionale.
È prevista infine la disciplina, con apposito regolamento regionale, di una modulistica unica in tema di accertamento degli illeciti amministrativi e di un raccordo telematico tra il servizio ecologico volontario e i servizi di polizia locale, idraulica e forestale.
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