Mercatini in centro a Busto tra successi e polemiche
Francesca Boragno, titolare di una delle librerie cittadine e organizzatrice di eventi culturali sul territorio
La città torna a parlare e a far parlare i propri cittadini. L’occasione è data dai mercatini natalizi sui quali i giudizi sono diversi. Portano un’atmosfera natalizia e hanno animato la città, attirando molta gente allo "struscio" e agli acquisti, causando anche qualche discussione tra i commercianti.
Francesca Boragno, nota per il suo impegn o nell’organizzare eventi culturali non solo a Busto, e per tre anni presidentessa dei commercianti del centro cittadino, cui quest’anno è succeduto Rudy Collini, spiega che le «polemiche di cui si vocifera sono state un po’ "montate". Va certamente fatto un distinguo tra il Mercatino del Collezionismo e dell’Antiquariato e quello di Natale presso il Museo del Tessile. Il primo lo abbiamo voluto fortemente io e l’assessore Luciana Ruffinelli, per animare il centro l’ultima domenica di ogni mese e rendere noto che quel giorno i negozi sono aperti. Ha funzionato egregiamente, e benchè all’inizio vi fossero malumori e resistenze, oggi sono tutti contenti dell’iniziativa». Nessuna polemica, neppure sotto Natale? «No di certo. Semplicemente, si è riflettuto sul fatto che il periodo degli acquisti natalizi intasa notevolmente il centro cittadino. Poichè l’ultima domenica di dicembre coincideva con la festività di Santo Stefano si è anticipato il mercatino al giorno 19, e per evitare di paralizzare il centro lo si è trasferito a Sant’Edoardo. Per una volta saranno contenti anche i commercianti locali, che spesso si sono lamentati del fatto che a Busto "tutto avviene in centro"».
Sul Mercatino di Natale nel parco del Museo del Tessile i "mal di pancia" ci sono stati, a quanto pare. A più d’uno non è andato giù il comportamento dell’amministrazione in questa vicenda. «Era stato promesso che al Mercatino di Natale non vi sarebbero stati banchetti di prodotti alimentari, poi le cose sono andate come sappiamo, e come era logico che andassero. A parte l’assurdità di un "polo" commerciale esterno, quasti mercatini, che di solito si fanno in posti come il Trentino, si reggono proprio sulla vendita di prodotti alimentari». Insomma il Mercatino di Natale è solo "sopportato" dai commercianti del centro, mentre per quanto riguarda il Mercatino del collezionismo e dell’antiquariato, la collaborazione tra Comune e commercianti resta ottima, e l’afflusso di un gran numero di clienti, come quest’ultima domenica, è innegabile.
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