«Nel 2004 troppe ed eccessive inaugurazioni»
Democrazia e libertà e Margherita commentano il terzo anno di amministrazione Mucci
E’ d’obbligo alla fine dell’anno osservare il lavoro politico e amministrativo della nostra città per trarne un bilancio e qualche riflessione per il futuro .
Abbiamo assistito soprattutto verso la fine di questo 2004 da parte dell’amministrazione Mucci ad un affannarsi per diverse, quanto eccessive inaugurazioni. Non si era mai pensato infatti, che per poter accendere un banalissimo interruttore delle luminarie natalizie di Gallarate si dovesse ricorrere all’ intervento di sindaco e assessori con tanto di taglio di nastro. L’amministrazione ha così sottolineato ogni ordinaria attività trasformandola in evento memorabile. Fontane, strade, pose di prime pietre a Gallarate nelle diverse annate della sua lunga storia si sono spesso viste e sono state portate a compimento senza eccessivo clamore, poiché i cittadini hanno sempre pensato che queste rappresentassero parte delle doverose opere dell’amministrazione.
Al di là di queste azioni, il più delle volte discutibili e imparagonabili al passato, che si sono volute mettere in luce e dei diversi metri di nastro utilizzato, corrispondono purtroppo delle clamorose mancanze, chiusure e rifiuti che si vogliono far passare inosservati. Ad esempio, i disagi manifestati presso la casa di riposo Camelot si vogliono risolvere e mettere a tacere a suon di esposti e denunce.
La questione della fondazione culturale è stata presentata preconfezionata senza possibilità di dibattito e contributo da parte di una città che in termini culturali per professionalità, ricerca, associazioni , scuole, avrebbe potuto dire tanto .
Le tariffe dei rifiuti continuano ad essere elevate a fronte di bilanci tutt’altro che passivi e a fronte dei soldi che si continuano a sperperare per la pubblicità di Amsc. Ad esempio che bisogno c’è di stampigliare il logo dell’azienda sui sacchetti distribuiti ai cittadini in un regime di monopolio della raccolta rifiuti come quello attuale, e come se dipendesse dalla scelta di ogni singolo utente?
Per continuare con altri esempi: il Centro di Aggregazione Giovanile si è voluto chiudere , anzichè potenziare, senza dare una risposta equivalente in termini educativi e progettuali .
Ai servizi sociali continuano ad essere destinate solo le briciole del ricco bilancio ,senza riuscire a fare fronte alle sempre maggiori necessità di una città con problematiche nuove e nuove povertà che riguardano un po’ tutti senza distinzione di razza, ceto sociale ed età.
Stendiamo poi un velo pietoso sulle scaramucce dei partiti della maggioranza appositamente studiate per darsi visibilità e per non parlare delle contese malcelate per questioni di posti o altro. Ed infine si rivelano da sé le distruttive e cattive intenzioni della Lega che è giunta a riinviare un suo ordine del giorno all’ultimo consiglio comunale per non guastare il clima natalizio.
E’ giunto il momento allora che la politica recuperi la dimensione etica , le finalità per le quali è nata e che, dietro i nastrini e le luci sfavillanti si occupi davvero in modo più sobrio e forse più sommesso dell’uomo e del cittadino, anche a Gallarate !!!
Simona Silvestri
Democrazia è Libertà –La Margherita
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