Pendolari, «Porteremo la protesta in piazza»

Il prossimo 13 dicembre i pendolari della linea Milano –Varese si troveranno per un presidio sotto la direzione infrastrutture della Regione Lombardia. Attesa anche per l’occupazione simbolica della stazione di Varese da parte di Reguzzoni e Fumagalli

Questa volta fanno sul serio. Ma non, come ci si può aspettare in questi casi, con il blocco dei trasporti, le occupazioni dei binari e la protesta “selvaggia”; piuttosto facendo sentire ai responsabili del servizio la voce della protesta. E alla vigilia della simbolica occupazione della stazione Fs di Varese da parte di Marco Reguzzoni e Aldo Fumagalli, i pendolari della linea Milano-Varese hanno organizzato per lunedì prossimo, 13 dicembre, un presidio. A partire dalle 8.30 del mattino in via Taramelli al 12, a Milano, proprio sotto le finestre della Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, decine, ma forse centinaia di pendolari si troveranno per dire la loro sulle condizioni in cui versa il servizio di trasporto.

”Pensate che ritardi, soppressioni, sovraffollamento, e sporcizia rendano il vostro viaggio in treno oltremodo spiacevole? – si chiedono in un comunicato i pendolari – Vi sbagliate, il peggio deve ancora arrivare”, continua il volantino.
«I motivi della nostra protesta non risiedono solo nell’introduzione del nuovo orario a partire dal prossimo 13 dicembre – afferma Franco Metta, portavoce dei pendolari sulla Milano-Varese – . Critichiamo soprattutto il sistema adottato da Trenitalia per gestire il cambiamento: non siamo stati coinvolti e nessuno ci ha detto nulla. Quindi abbiamo deciso di inscenare una protesta di fronte agli uffici della Regione. Faremo sentire la nostra voce a partire dalle 8.30 del mattino e andremo avanti per un paio d’ore».

Lettere di protesta, riunioni, mail e addirittura un sito, http://www.intreno.135.it/, testimoniano quali siano i livelli di protesta raggiunti. E la visita di Reguzzoni e Fumagalli alla stazione? «Alcuni pendolari hanno parlato di questa iniziativa che personalmente ritengo positiva per sensibilizzare il problema – spiega Metta – . Le ragioni della nostra protesta tuttavia non sono politiche. Sui treni viaggiano prima di tutto clienti e fruitori di un servizio per il quale paghiamo il biglietto».

Per il momento al presidio di lunedì prossimo parteciperanno solo i pendolari della Milano – Varese, ma non si esclude che il tam tam della protesta possa coinvolgere anche altri viaggiatori.

Sul fronte istituzionale, intanto, i preparativi per l’occupazione simbolica della stazione Fs di Varese sono pronti. Un incontro fra i vertici di Treniatlia, provincia e comune è in programma per oggi a Varese. «Solo se Trenitalia affermerà di accettare le nostre richieste – ha affermato il presidente della Provincia Marco Reguzzoni – l’iniziativa di martedì mattina verrà annullata. In caso contrario non escludo di portare la questione anche in un contesto istituzionale per dare però la parola ai cittadini, con un consiglio provinciale aperto».

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Pubblicato il 06 Dicembre 2004
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