Per vincere la crisi industriale bisogna innovare con coraggio
Dibattito ricco di spunti ieri sera a palazzo Verbania organizzato da RedAzione e Tempi
Ripartire dalle certezze e aiutare chi vuole investire.
Questa la ricetta venuta fuori dall’incontro pubblico che si è svolto ieri sera a Palzzo Verbania dal titolo "Crisi industriale nel Luinese: è colpa nostra?" promossa dal gruppo politico di RedaAzione e dal settimanaleTempi diretto da Luigi Amicone. All’assemblea erano presenti tutti gli esponenti istituzionali e politici, o quasi, della zona dal sindaco di Luino Gianercole Mentasti, al presidente della comunità montana Valli del Luinese Silvio Fiorini, l’assessore provinciale alla formazione Andrea Pellicini e alcuni consiglieri comunali della zona ed esponenti dei partiti. Ospite d’onore Raffaele Cattaneo vicesegretario generale della regione Lombardia.
Tutti i punti sono stati toccati dai vari relatori dal turismo all’industria. Il dibattito voluto da RedAzione, come ha specificato Antonio Azzarito responsabile del gruppo, ha voluto andare oltre le lagnananze per entrare nel campo delle proposte concrete e attuabili. Buon seguito ha trovato, ad esempio, la proposta fatta alcuni mesi fa dalla stessa Redazione di creare un polo fieristico-congressuale nell’area ex-Stheli per rilanciare il turismo congressuale e l’attivazione di alcuni progetti che erano stati ipotizzati in passato per rinnovare le infrastrutture locali, fortemente penalizzanti per lo sviluppo industriale e turistico, come ad esempio la metropolitana leggera tra Luino e Ponte Tresa, un progetto che stava prendendo forma a fine anni ’90 e che poi, improvvisamente, è sparito dall’agenda politica.
Lo stesso Raffaele Cattaneo ha insistito sul rinnovamento e sul coraggio di osare con proposte nuove per il territorio che rilancino l’immagine territoriale e creino interesse per le imprese ad investire. Pellicini ha invece puntato sulla scuola e sulla possibilità di formare gli adulti di domani nel turismo e nello sviluppo locale per far sì che le risorse umane e le intelligenze che può offrire il polo scolastico luinese non volino via e ha rilanciato l’ipotesi di portare l’incubatore delle imprese, sul modello di quello del polo scientifico-tecnologico di Busto Arsizio, a Luino.
Un dibattito vivace, quello di ieri sera, che ha visto confrontarsi in modo bipartisan le varie forze politiche e produttive della zona. Importante è stato il contributo di Gabriele Galante, imprenditore luinese proprietario dell’Imf, che ha invitato le amministrazioni locali a puntare sulla crescita della piccola industria e sull’artigianatoaffinchè queste riescano a crescere in un contesto di collaborazione e di innovazione tecnologica, l’unica vera base valida per combattere la spietata concorrenza cinese.
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