Il rito di Al-el Aidha si è compiuto, animalisti assenti
Non si è ripetuta la scena dell'anno scorso e la macellazione ha avuto luogo regolarmente
Il rito islamico della macellazione dei montoni secondo il rito halal si è compiuto e degli animalisti, che avevano annunciato a tambur battente gesti eclatanti, neanche l’ombra. «Una scelta voluta – dichiara Mauro Bottigelli della Lav ed unico esponente delle associazioni presente – per evitare di cadere nella trappola della provocazione come è avvenuto recentemente in provincia di Reggio Emilia in occasione di una manifestazione contro l’allevamento di beagle "Morini"».
Un cordone di poliziotti, carabinieri e vigili urbani, infatti, ha circondato la sede del macello in via Don Folli si dalle 4 effettuando continue perlustrazioni. Attorno alle 5 del mattino, quindi, un camion con 35 montoni a bordo è entrato dal cancello principale nel cortile della struttura e all’interno sono stati venduti tutti i capi destinati alla macellazione senza preventivo stordimento dell’animale. Una barbarie secondo la Lav che denuncerà i responsabili della struttura per maltrattamento di animali:«Non solo – continua Bottigelli – il problema è anche la totale mancanza di rispetto verso l’autorità sanitaria rappresentato dal ministero della salute che ha stilato una lista di 104 macelli in tutta Italia dove la macellazione rituale è consentita e nè Luino nè Besano (dove sorge un macello privato utilizzato anch’esso per la macellazione halal) rientrano nella lista».
Gli animalisti contestano, dunque, la validità della deroga impugnata anche dall’Asl e dal sindaco di Luino Mentasti, datata 24 dicembre 2003, e che concede, solo nel giorno della «festa del sacrificio», l’utilizzo di tutte le strutture adibite a macello della Lombardia. Tutto è rientrato nella norma, dunque, anche se il presidio degli agenti è continuato fino a mezzogiorno, ora in cui si è conclusa la macellazione eseguita dall’Imam Rashid. Altre macellazioni, a quanto si è saputo, sono avvenute a Besano e Solbiate Arno e questo spiega il numero ristretto di capi macellati a Luino (solo 35 contro i 100 e più capi del 2004). Unica nota negativa è stata la presenza, anche per quest’anno, di bambini che sono entrati all’interno del macello e hanno presumibilmente assistito alla scena dello sgozzamento: «Su questo punto non abbiamo potuto opporci – dichiara la Polizia – anche se a malincuore dato che il tribunale dei minori lo ha vietato solo se il genitore costringe con la forza il figlio ad assistere».
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