Cinque in lizza alle amministrative

A venco e Solanti si aggiungono i candidati delle due liste civiche, Aspesi e Cioffi, più il candidato di Alternativa Sociale, il cui nome non è ancora stato reso noto

Dirittura d’arrivo per le scelte dei candidati per la poltrona di primo cittadino a Samarate. Sicuri per il momento sono quattro nomi, con un possibile quinto incomodo.

Partiamo dalle certezze, prima fra tutte quella dell’attuale sindaco Ermanno Venco, appoggiato da tutta la Casa delle Libertà e dalla Lega Nord, con il partito di Bossi che deve «ancora definire le ultime scelte – come dice il segretario provinciale Leonardo Tarantino – entro la fine della settimana. Siamo orientati ad appoggiare Venco, ma se non ci sarà l’accordo potremmo decidere se correre da soli». A sfidarlo sul fronte politico opposto ci sarà Vittorio Solanti, appoggiato da un’ampia coalizione che comprende Uniti nell’Ulivo, Democrazia è Libertà-Margherita, Sdi, Comunisti Italiani-Per la Sinistra, Sinistra per Samarate, Rifondazione Comunista, Lista Di Pietro-Italia dei Valori e Democratici di Sinistra. Solanti ha cinquantacinque anni, è consigliere provinciale eletto nelle liste di Rifondazione comunista ed è stato vicesindaco della prima giunta Dc-Pci.

Correranno per conto loro le due liste civiche di Samarate, che per lungo tempo hanno tentato di partecipare al grande schieramento del centrosinistra. Candidato per la Lista civica per Samarate sarà Carlo Aspesi, 57 anni, in politica dal 1980 quando fu eletto segretario cittadino del Psdi: «Lo schieramento che fa riferimento a Solanti non ha voluto scendere a compromessi con noi, hanno posto dei vincoli per noi inaccettabili e così abbiamo deciso di tentare la via solitaria. Ci presenteremo separati dagli Indipendenti per Samarate non perché abbiamo avuto rotture tra noi, ma per vedere cosa riusciamo a raccogliere al primo turno e poi valutare con chi andare al secondo. È logico che cinque anni di opposizione fianco a fianco con la sinistra ci fa propendere per quella parte, ma partiamo senza alcun pregiudizio. Ci siamo presentati separati per le forzature imposteci da altri. Siamo fermi sul nostro programma, se c’è chi ha voglia di mediare e confrontarsi ne potremo parlare. Noi un programma lo abbiamo reso pubblico tempo fa, gli altri non lo hanno ancora fatto. Certo è che con questo frazionamento sarà dura per tutti vincere al primo turno». Capolista della Lista civica per Samarate sarà Luigino Portalupi, da anni anima della formazione, che nella logica dell’alternanza ha scelto, insieme agli altri componenti della lista, di dare spazio ad Aspesi, che oltretutto andrà in pensione a ridosso delle elezioni.

Per gli Indipendenti per Samarate sarà in lizza la prima donna della storia della cittadina alle porte di Gallarate a candidarsi per la poltrona di primo cittadino: Antonella Cioffi, architetto, nata nel 1962. «È una scelta coraggiosa – ha detto il capolista designato, Claudio Celotto – potrebbe essere il sindaco di tutti, un segno di rinnovamento. Ci presentiamo da soli, ma non abbiamo rotto con l’altra lista civica. È una scelta di opportunità. Non ci presentiamo sconfitti in partenza, la Cioffi rappresenta una candidata potenzialmente vincente, se ci fossimo presentati tutti uniti non ho dubbi che avrebbe vinto al primo turno. In un eventuale secondo turno, per logica, potremmo unirci al centrosinistra piuttosto che al centrodestra. Alle elezioni tutti dovranno fare i conti con i numeri».

Quinto incomodo sarà il candidato di Alternativa Sociale. Ancora riserbo sul nome, ma dalle indiscrezioni e da quanto afferma il coordinatore dell’area gallaratese del partito di Alessandra Mussolini, Giorgio Eustacchio: «Un candidato a Samarate ci sarà e correrà da solo, né con la detra, né con la sinistra». 

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Pubblicato il 08 Febbraio 2005
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