Ferrovie: Adamoli presenta le tre proposte della Margherita
Conferenza stampa a Busto Arsizio per chiedere un uso razionale del Malpensa Express e un piano parcheggi per le stazioni di FS ed FNM
Pendolari e ferrovie, ritardi e traversie. Così, buttandola in proverbio, si potrebbe sintetizzare la situazione attuale del trasporto ferroviario lombardo, che il consigliere regionale della Margherita Giuseppe Adamoli (foto) giudica ormai giunto «al più basso livello degli ultimi cinquant’anni».
La conferenza stampa indetta dalla Margherita di Busto Arsizio alla presenza di Adamoli aveva proprio lo scopo di esporre le tre proposte concrete che la Margherita vuole lanciare per far uscire dall’impasse i trasporti da e per Milano e Malpensa. Il consigliere comunale Valerio Mariani ha ricordato che l’impegno della Margherita su queste tematiche non nasce ieri, ma ha alle spalle anni di segnalazioni, studi, proposte, che solo oggi la stampa “insegue” di fronte all’emergere della rabbia dei pendolari. «Su questi temi anche Formigoni avrà le sue gatte da pelare» osserva Mariani. /> />
Giuseppe Adamoli ha quindi esposto in modo sintetico le tre proposte della Margherita per venire incontro alle esigenze dei pendolari. Innanzitutto, si chiede che il Malpensa Express, oggi sottoutilizzato e in perdita, fermi in tutte le stazioni tra Saronno e Malpensa: Rescaldina, Castellanza, Busto Arsizio, Ferno/Lonate, e non una volta ogni ora, ma sempre, ogni mezz’ora. Legata a questa proposta è quella riguardante l’apertura della stazione-fantasma di Ferno/Lonate, tuttora abbandonata e inutilizzata dopo la sua costruzione, una vera beffa per i pendolari e i cittadini della zona. «Queste due proposte non costano un centesimo e potrebbero essere adottate tranquillamente in una settimana» fa notare Adamoli.
La terza proposta della Margherita, di maggiore respiro, riguarda la necessità di un piano parcheggi per le stazioni ferroviarie, da realizzarsi con il pieno accordo di Regione, Comuni ed enti ferroviari. Non è infatti stata ancora digerita la trasformazione in parcheggio a pagamento del posteggio presso la stazione Nord di Busto Arsizio, né tantomeno l’indifferenza con cui è stata liquidata la presentazione di una petizione per riavere il posto auto gratuito firmata da quasi 800 pendolari bustocchi delle FNM. «Il Comune di Busto Arsizio ha fatto dei pendolari altrettanti cittadini di serie B» attacca Valerio Mariani, «si vanta di tenere le tasse al minimo mentre impone l’ennesima gabella a lavoratori e studenti che portano il meglio di Busto nel capoluogo e producono ricchezza».
Il discorso più generale del trasferimento di merci e passeggeri dalla gomma al ferro è stato affrontato da Adamoli senza troppi preamboli. «Con l’apertura della nuova Fiera di Rho/Pero la necessità di trasferire soprattutto le merci su ferro sarà ineludibile; guardate lo stato dell’Autolaghi, al collasso a causa del traffico pesante, e bloccata al minimo tamponamento». Secondo Adamoli e la Margherita, il traffico pesante non può limitarsi a scaricare le merci dai treni all’Hupac per poi proseguire su strada verso il resto d’Italia. «Occorrono altri centri intermodali come Hupac, le merci devono poter scendere l’intera penisola su ferro» sostiene Adamoli, pur riconoscendo che il traffico pesante, per le caratteristiche produttive del nostro territorio, non potrà mai essere ridotto oltre un certo limite. «E le cose potrebbero andare peggio» rincara il presidente del circolo cittadino della Margherita Walter Picco Bellazzi. «Per fortuna la Cargo City di Malpensa non è ancora a pieno regime. Ma i nostri rappresentanti locali nella maggioranza di centrodestra del Pirellone, intanto, cosa fanno per risolvere i problemi dei trasporti?»
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