La Margherita si presenta ai luinesi con Giuseppe Adamoli
Regionali e amministrative di aprile al centro del dibattito
Il voto regionale e quello amministrativo sono stati al centro dell’incontro tra la Margherita e i luinesi, ieri sera a Palazzo Verbania. Di fronte ad una discreta platea formata da cittadini sostenitori e curiosi ha parlato l’ospite della serata, il consigliere regionale uscente e ricandidato Giuseppe Adamoli il quale ha parlato del programma del candidato alla guida di Palazzo Pirelli della Gad Riccardo Sarfatti.
Adamoli ha definito Sarfatti l’uomo giusto per sconfiggere Formigoni anche se sconosciuto ai più e ha sottolineato la sproporzione dei mezzi di informazione a favore del centrodestra anche in questa campagna elettorale:«Questa sproporzione non ci deve spaventare – ha aggiunto Adamoli – anche perchè nonostante le campagne a tappeto di Formigoni la differenza tra centrodestra e centrosinistra secondo gli ultimi sondaggi, in Lombardia, è ridotta al 4 e mezzo per cento».
Il consiglire regionale della Margherita ha presentato la figura del capolista della gad in Lombardia come un uomo che ha fatto della passione politica il suo vero obiettivo pur proveniendo dal mondo dell’imprenditoria: «E’ stato tra i fondatori della Margherita e ricordo il suo discorso intenso e bello al congresso di fondazione – ha detto il consigliere – oltre ad aver partecipato anche al movimento Giustizia e Libertà».
Una persona, insomma, dal forte senso della giustizia e dell’etica ma non un moralista. Adamoli ha, poi, delineato il punto cardine del programma della Margherita per le priossime elezioni, ovvero smantellare il «modello formigoniano di sanità», come lo ha definito lo stesso presidente, che non ha avuto nessun seguito e «che ha portato il settore al collasso con 1100 milioni di euro di debito».
Non piace dunque la famosa legge regionale 31. Su altri punti il consigliere, da buon riformista, non si è apertamente dissociato dalla politica di Formigoni al quale ha dato atto di grandi doti politiche spiegando che alcuni provvedimenti potrebbero subire delle modifiche se la Gad dovesse vincere ma non ha risparmiato critiche al modo di gestire la situazione con Trenitalia riguardo ai grossi disagi patiti dai pendolari in questi ultimi mesi. Minore spazio è stato dedicato alla questione delle amministrative dove il centrosinistra luinese sta cercando di tirare le fila di mesi di contatti con la società civile. E’ probabile che a Luino si presenti una lista civica con all’interno i partiti dell’Ulivo più Rifondazione.
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