Lavoro ai più deboli, due esempi concreti
La cooperativa sociale Il Loto e la Corte del Ciliegio presentano i progetti finanziati in collaborazione con la Fondazione Cariplo: una falegnameria ed un chiosco-bar
Due esperienze di cooperazione sociale a Gallarate e Castellanza, due progetti con l’obiettivo comune di inserire persone in difficoltà nel mondo del lavoro. Persone che soffrono di malattie psichiche, uomini e donne con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti o alcoliche, persone con problemi sociali, ex detenuti in primis: tutte tipologie che hanno difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro e alle quali l’opera delle cooperative sociali fornisce opportunità uniche.
Grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo, a Gallarate la cooperativa sociale “Il Loto” ha potuto ampliare la falegnameria, luogo protetto e ristretto, dove i bisognosi possono trovare appoggio e sostegno, dove possono sviluppare capacità manuali e fare un’esperienza lavorativa preziosissima. Il capo settore Claudio Maccagnan
è come un fratello maggiore per i lavoratori della falegnameria, un padre che consiglia e guida i tanti ragazzi che ciclicamente passano in via Pier Capponi: «Al Loto lavorano in tutto una ventina di persone, la metà abbondante delle quali sono persone disagiate. In falegnameria diamo lavoro a due lavoratori in difficoltà. Per gradi imparano a levigare, ad assemblare fino a lavorare autonomamente con le macchine. La falegnameria ha aperto i battenti nel 2000: è un luogo protetto, qui dentro i lavoratori possono sbagliare senza avere mille occhi addosso. Il lavoro con il legno appassiona, i progressi sono rapidi e concreti, chi finisce il proprio percorso è pronto a lavorare da solo».
«Il progetto del Loto è stato finanziato per 50 mila euro dalla Cariplo – dice Silvana Sainaghi, presidente della cooperativa -, la metà del costo totale dei lavori di ristrutturazione. Il lavoro che le persone disagiate svolgono all’interno della falegnameria è prezioso per la cooperativa e per loro stessi: sono assunti con un vero stipendio e sono preparati al lavoro esterno. Le condizioni delle persone che ci mandano stanno peggiorando negli ultimi anni, sono più gravi e quindi più difficili da inserire».
Accanto al progetto finanziato a Gallarate c’è quello della Corte del Ciliegio a Castellanza. Qui la Cariplo ha dato un contributo di 45 mila euro al Consorzio Cooperative Sociali, presieduto da Cristina Ronzoni, per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, la cui assenza aveva costretto alla chiusura nel 2003. «Come Consorzio – spiega la Ronzoni – abbiamo a carico 160-180 dipendenti, il 45 per cento circa dei quali sono disagiati di vario tipo. Al chiosco del Ciliegio i lavoratori possono apprendere un mestiere vero e proprio che li responsabilizza. I programmi di inserimento e riabilitazione sono individuali, per ogni lavoratore da inserire c’è un tutor che lo segue. Operiamo in vari ambiti, dalla pulizia dei parchi alla cura del verde, dal servizio bar all’animazione per bambini, dalla gestione degli eventi e degli spettacoli agli interventi strutturali in collaborazione con tutte le cooperative. Il Consorzio serve proprio a mettere insieme varie capacità, a realizzare diversi lavori a seconda delle professionalità acquisite dai lavoratori nelle cooperative. Il progetto del chiosco è importante perchè inserito nella riqualificazione dei parchi urbani, luoghi da riscoprire attraverso il contatto con il verde, curato dai nostri ragazzi. Il problema per noi oggi è che al di fuori c’è una precarizzazione portata all’eccesso: i nostri ragazzi, una volta pronti, escono dalla cooperativa e sono proiettati in un mondo del lavoro che non dà alcuna certezza. Per persone con svariati problemi può essere devastante essere scartati dopo una settimana o due di lavoro interinale. Una soluzione alternativa è data dal collocamento mirato, che permette il supporto anche in azienda al fianco del lavoratore uscito dalla cooperativa sociale».
I progetti de Il Loto e della Corte del Ciliegio saranno presentati nel pomeriggio del 3 marzo, a partire dalle 14.30, nella sede della cooperativa sociale Il Loto, in via Pier Capponi 40 a Gallarate. L’incontro è intitolato “Per fare un tavolo ci vuole un fiore…di ciliegio”.
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