Progetto città: «ecco perché non voteremo a favore dei cartelli “anti abusivi”»

L’opinione del consigliere comunale Lista civica Progetto Città in merito alla proposta di posizionare i cartelli “ Vuoi il mio posto ? Prendi il mio handicap “

Riceviamo e pubblichiamo

Lunedì prossimo verrà discusso in Consiglio Comunale un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord per voce del consigliere Terzaghi  volto ad introdurre ,così come già propagandato dal quotidiano locale  La Prealpina del 14.12.2004 , cartelli “ anti–abusivi” in corrispondenza dei parcheggi riservati alle persone con disabilità riportanti la scritta “ Vuoi il mio posto ? Prendi il mio handicap “.

Se da una parte la proposta, sottoscritta da molti e forse un po’ distratti consiglieri delle maggioranza e dell’opposizione,  ha il merito di promuovere la discussione su un problema reale che appartiene a tutta la società civile, dall’altra porta con sé  dubbi, interrogativi e onestamente anche qualche sospetto  sulle sue finalità.

Da qui la scelta della nostra lista civica  ProgettoCittà (e pensiamo di altri consiglieri) di non porre la firma  al documento.  Riteniamo infatti la causa giusta ma l’approccio dato dalla Lega Nord in questa circostanza assolutamente sbagliato.

Proprio per allontanare l’idea  che  la vera intenzione dello zelante consigliere Terzaghi fosse quella di gettare fumo negli occhi sul problema e insinuare il sospetto che la causa dei problemi delle persone invalide siano gli stessi invalidi o i loro furbi e intriganti parenti, che usano il modo inappropriato il permesso (ragion per cui si invoca maggiore severità e controllo….) abbiamo provato a convincerlo  ad approfondire l’importante questione  nelle apposite commissioni consiliari;  proposta “purtroppo” sbrigativamente respinta.

 A questo punto lunedì prossimo vi è la concreta possibilità  di veder approvato in Consiglio Comunale  un  ordine del giorno che definisce le persone invalide “ categorie protette” , che impegna il Sindaco   ad emettere un ordinanza per la restituzione delle autorizzazioni qualora il titolare  sia deceduto o non più in possesso di “validi requisiti”, che impegna sempre il Sindaco  a promuovere una campagna di sensibilizzazione sociale  attraverso i cartelli con il “tenore letterale” sopra richiamato.

Pur consapevoli che l’effetto propagandistico degli slogan è spesso più efficace  del portare la gente a ragionare e a decidere  sui problemi, proviamo ad esporre il nostro punto di vista con la speranza che possa sortire  qualche effetto. Magari un  approccio più meditato anche da parte della stampa.

 Pensiamo in primo luogo che qualsiasi iniziativa di sensibilizzazione sociale non possa prescindere  dall’avvallo di chi vive direttamente il problema. Domanda : nella fattispecie  è stato chiesto il parere alle persone con disabilità e/o alle loro famiglie-tutori  (es. come vivono il problema i genitori di bambini con disabilità )?

Questo in coerenza con il filo conduttore che ha accompagnato la posizione delle persone con disabilità  nel corso 2003 (anno europeo delle persone disabili) che afferma  niente su di noi, senza di noi

Poche parole alla portata di tutti che evocano  tanti diritti esigibili; per esempio  il diritto alla mobilità (che comprende il diritto alla circolazione con automezzi privati e quindi anche alla sosta) che è a tutti gli effetti un diritto umano (la sottolineatura compare anche nel documento conclusivo della IV sessione di lavoro "mobilità ed accessibilità" della II conferenza nazionale sull’handicap svoltasi a Bari nel febbraio 2003,; conclusioni che sono state recepite e integralmente fatte proprie dal Ministero del Welfare on. Roberto Maroni.

Lunedì ricorderemo alla Giunta e al Consiglio Comunale che "nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili" (art. 11 comma 5 Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503. Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici." Pubblicato in S.O. della G.U. 27 settembre 1996, n. 227), e che quindi il miglior modo per garantire il diritto è cominciare a fare bene il proprio mestiere rispettando le leggi e aumentando il numero di parcheggi riservati

 

E cosa pensare  a proposito  dell’invito di   Terzaghi   a  rispettare i diritti delle “ categorie protette”

 

Categorie protette ? E’ convinzione forse del proponente che le persone con disabilità sono una specie da proteggere ? Le persone disabili sono cittadini come tutti, semplicemente con bisogni diversi . Questi bisogni sono garantiti da diritti in quanto persone e non in quanto categorie protette.

E infine la ciliegina ( o la buccia di banana) Terzaghi. Lo slogan. “ Vuoi il mio posto ? Prendi il mio handicap

 

“Vale a dire: io ho diritto a questo posto perché ho un handicap?

 

Sbagliamo o vagamente  “discriminante”.

Diverso è “anch’io ho gli stessi diritti di pari opportunita’ degli altri”.

Che messaggio  vuole darci  la Lega con questa trovata  ?

Forse “Decidiamo noi per tutti” ?

O forse è solo uno svarione di Terzaghi ?

O è forse l’Amministrazione che con un’altra operazione di immagine a poco costo si lava la coscienza ?   

Assisteremo ad una delibera repressiva camuffata da delibera di tutela ?

Beh, staremo a vedere quel che  succederà  Lunedì. 

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Pubblicato il 04 Febbraio 2005
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