Un «nuovo» classico a Gavirate per sgravare il Cairoli dal sovraffollamento
Partirà da settembre all'Istituto Stein l'indirizzo classico. Obiettivo: alleggerire Varese
Un nuovo indirizzo classico per completare l’offerta formativa del polo scolastico di Gavirate e alleggerire il peso del boom di iscrizioni al liceo classico «Cairoli» di Varese.
Così è stato presentato alla stampa il nuovo indirizzo all’Istituto «Edith Stein» di Gavirate questa mattina alla presenza del dirigente scolastico Donatella Tam Baj, l’assessore provinciale all’istruzione e alla formazione professionale Andrea Pellicini e l’assessore alle strutture scolastiche Graziella Giacon.
La scuola gaviratese offre già un ampio ventaglio di oferte dagli istituti tecnici ai licei ai quali si è aggiunto anche l’indirizzo classico. «Vogliamo avvicinare la scuola alle famiglie e agli studenti – ha detto Donatella Tam Baj – e mi riferisco a tutte quelle famiglie che devono operare una scelta insieme ai loro figli per il prossimo anno e che troveranno a Varese scuole super-affollate.
Offriamo una scuola moderna, attrezzata e spaziosa».Il bacino d’utenza dell’istituto di Gavirate comprende tutta la Valcuvia fino a Sesto Calende e la zona nei dintorni di Varese. Molti ragazzi, infatti, scelgono di iniziare la loro avventura scolastica a Varese quando potrebbero tranquillamente fare riferimento all’istituto di Gavirate. Questo sta creando un sovraffollamento delle scuole di Varese città.
«Si tratta di un effetto collaterale della riforma Berlinguer prima e Moratti in seguito – ha dichiarato Andrea Pellicini – che ha esteso l’obbligo scolastico prima fino a quindici e ora fino a diciotto anni. Questo ha creato, senza dubbio, degli squilibri». Molti si sono spostati verso i licei, infatti, che non danno una formazione definita e lasciano il tempo agli indecisi di definire in corsa il tiro per capire cosa si vuole fare da grandi con un conseguente calo negli istituti tecnici.
«Abbiamo cercato di inserire indirizzi nuovi in tutto il nord della provincia come abbiamo fatto a Luino con la succursale del liceo a Laveno e il nuovo indirizzo professionale commerciale all’I.t.c. – ha detto Graziella Giacon– in modo da evitare che i ragazzi debbano affrontare lunghi trasferimenti mattutini e le famiglie le spese non indifferenti dei trasporti».
In sostanza si chiede ai ragazzi di non cercare a tutti i costi Varese come meta scolastica ma di valutare le realtà scolastiche consolidate e a volte anche più complete come Gavirate e Luino, oppure nascenti come Laveno in modo da sgravare il sovraffollamento degli istituti vareseini giunti, come nel caso del Cairoli o dell’I.p.c. Einaudi, al collasso.
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