Un “Oscar” al Geomag
Il geniale gioco di costruzioni prodotto a Rancate ha vinto il prestigioso “Best Toy Award 2005”
“And the winner is… Geomag!”. Probabilmente i genitori italiani hanno capito qualcosa in più su questa frase, ancor meglio per i genitori del Cantone Ticino. No, non si tratta di un estratto dai Golden Globe, ma di uno dei momenti più emozionanti del “Best Toy Award 2005”, il premio internazionale per il miglior giocattolo dell’anno, organizzato dalla Batr (British Association of Toy Retailers). In particolare il gioco di costruzioni Geomag, costruito proprio a Rancate, nel Cantone Ticino, si è aggiudicato la preziosa statuetta del “Best construction toy”, battendo rivali ben più consolidati come Lego e Meccano. In effetti questo giocattolo ha avuto negli ultimi anni un successo enorme, ed anche molti imitazioni (di cui una prodotta anche in Italia). L’idea alla base di Geomag è semplice quanto geniale: si tratta di piccole barrette magnetiche che si collegano fra loro attraverso delle sferette metalliche, sfruttando i principi dell’elettromagnetismo. Le possibilità di combinazione sono quindi infinite, consentendo così ai ragazzi di sviluppare la fantasia: una qualità ben poco richiesta dagli altri giocattoli moderni. Ma il successo di questo giocattolo sta anche nella precisione dei costruttori ticinesi, che hanno valutato qualsiasi parametro (dal grado di magnetismo alla durezza delle barrette) a livello ingegneristico, rendendo difficile qualunque imitazione.
Vincere il Toy Award significa, per l’azienda che lo produce, ottenere un grande prestigio nel mercato, e quindi poter potenziare la propria posizione nel panorama competitivo. Quindi la storia della ditta ticinese, iniziata solo un anno e mezzo fa, promette di durare nel tempo, come per altri giocattoli storici del suo tipo. Ora dunque è il momento del consolidamento in un segmento difficile e dinamico, come quello dei giocattoli per ragazzi. Abituati a playstation e tecnologia, infatti, i più giovani sono avvezzi a ritmi sempre più alti (e redditizi), a cui i giocattoli “tradizionali” possono aderire solo con grande genialità. Ma la ditta del Cantone non vuole certo restare indietro, e promette per il futuro innovazioni rivoluzionarie. Tra queste anche il lancio del progetto “Panel”, che introdurrà le superfici nel mondo delle costruzioni “Geomag”, con l’obbiettivo di evitare la fisiologica flessione di vendite delle barrette.
Ecco, per curiosità, alcuni altri vincitori di quest’anno: re di Toyland è il supertecnologico (e supercostoso) Robosapien, affiancato dalle trendy (quanto poco eleganti) Bratz, che sembrano aver preso la propria rivincita sulla storica Barbie. Strano vedere come “Best Retro Toy” il Tamagotchi, solo qualche anno fa, infatti, era considerato un piccolo gioiello della tecnologia…
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