Un Premio Chiara con la musica in testa e nel cuore

L’edizione 2004 ha realizzato un salto di qualità, nel premio irrompe il cantautore. Innovazione molto gradita dal pubblico

Lo hanno pensato prima di Mantova e hanno fatto centro.  La pensata di Bambi Bianchi Lazzati, Romano Oldrini e gli organizzatori del Premio Chiara, con gli appuntamenti dedicati al tema “Le parole della musica", ha ottenuto un risultato di pubblico strepitoso. Mai così tanta gente ad un’iniziativa del Premio Chiara. 
A Villa Recalcati sono arrivati cantautori di successo per farli conoscere al grande pubblico nelle vesti di scrittori. Cantanti che hanno un vero rapporto con la scrittura non solo finalizzata ai testi delle canzoni ma anche a vere e proprie edizioni letterarie. Si sono così alternati sulla scena del Chiara Roberto Vecchioni, Cristina Donà e Davide Sapienza, Morgan e Davide Van De Sfroos.
(foto ,da sinistra: Riberto Vecchioni e Chiara Zocchi)

Le splendide sale di Villa Recalcati, appositamente allestite con un grande schermo e con diversi video e amplificazione audio, hanno accolto un pubblico mai così numeroso, sempre oscillante tra le 400 e le 600 presenze. incontro con l’Autore, animata dall’opinionista Beppe Severgnini che ha spiegato al pubblico come “Divertirsi seriamente”.
(Foto, da sinistra: Beppe Severgnini e Dino Messina)

Le manifestazioni sono state aperte da una Lectio Magistralis, Il mestiere di scrivere e raccontare storie tenuta dal noto scrittore Luca Goldoni,introdotto dal critico letterario del Corriere della Sera Ermanno Paccagnini; gremitissima la sala di Villa Recalcati.

In questa interdisciplinarietà non poteva mancare la pittura. Sono state infatti realizzate delle mostre, una ospitata dalla galleria Ghiggini “Oreste Albertini protagonista del paesaggio varesino” a cura di Giuseppe Bonini, e una in omaggio a Gottardo Ortelli, uno degli artefici del “nuovo” premio Chiara e da poco scomparso, “Opere su carta” a cura di Giovanni Anzani, realizzata alle Serre di Villa Recalcati e accompagnata da un catalogo edito appositamente, il primo “Taccuino d’arte” contentente testi di Patrizia Andujar, Giovanni Anzani e Romano Oldrini e immagini a colori delle opere di Ortelli.
Il Premio è anche un momento di riflessione culturale sul territorio e per il territorio, riflessione che da qualche anno si concretizza nella  pubblicazione “Confini, quaderno del Premio Chiara”, edito dall’Associazione Amici di Piero Chiara e a cura di Romano Oldrini.

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Pubblicato il 23 Febbraio 2005
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