Convenzione Ato ad un passo dalla ratifica dei comuni
Tiene ancora banco in consiglio provinciale la delicata questione dell'Ambito territoriale ottimale. Reguzzoni: «Per ultimi ma uniti»
E’ stata ancora una volta la convenzione Ato (ambito territoriale ottimale) a tenere banco nell’ultima seduta del consiglio provinciale che si è riunito ieri sera a Villa Recalcati. Per la seconda volta, infatti, il consiglio ha votato la convenzione che in questo momento è al vaglio dei 141 consigli comunali della provincia di Varese che la stanno approvando a loro volta.
Va ricordato che la convenzione riguarda la gestione collegiale dei comuni della rete acqua, e fissa i principi tra tutti i comuni nell’utilizzo più razionale possibile dell’acqua nei vari usi dal domestico all’industriale. Questa convenzione si pone l’obiettivo di portare l’acqua là dove non c’è, o ce n’è poca, e i soldi per la manutenzione dove scarseggiano.
Dopo il primo tentativo di ratifica nel 2003 improvvisamente 91 dei 141 comuni non hanno ratificato la convenzione che è rimasta, così, lettera morta. Questo ritardo, secondo la Provincia, è costato ai comuni circa 5 milioni di euro in riparazioni e gestione fino ad oggi e un prezzo d’immagine all’ente provinciale in quanto è praticamente l’ultimo tra gli enti provinciali italiani a non aver raggiunto l’intesa con i comuni.
«Finalmente siamo ad un passo dalla vittoria – ha detto il presidente della Provincia Marco Reguzzoni – dopo le modifiche effettuate al primo testo di convenzione ora tutti i sindaci hanno dato il loro assenso nell’ambito dell’assemblea dei comuni e ora la convenzione deve essere ratificata in consiglio».
Alcuni comuni l’hanno già ratificata e altri lo stanno facendo in questi giorni. «Se non ci sarà l’unanimità pazienza – ha detto il vice-presidente Giorgio De Wolf – ma sicuramente una maggioranza schiacciante di comuni la ratificherà». Il prossimo passo sarà il regolamento.
Il presidente Reguzzoni ha anche annunciato che la vendita di Sogeiva avverrà a breve dopo aver superato l’ultimo ostacolo del parere legale richiesto dalla Provincia riguardo ad un ‘obiezione sollevata dal socio privato di Sogeiva il quale aveva bloccato la vendita delle quota della Provincia:«Anche l’ultimo ostacolo è stato superato – ha detto Reguzzoni – ora la Provincia potrà porsi come arbitro imparziale nella delicata questione della rete idrica».
Importante anche l’intervento del consigliere dei Ds Manolo Marzaro che ha ricordato, attraverso una serie di dati impressionanti che hanno evidenziato l’importanza del «bene universale acqua», quanto sia importante gestire bene e senza sprechi una risorsa limitata e in mano a pochi ma necessaria al bene di ogni singolo essere vivente di questa terra.
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