Gli autisti AVT protestano: mezzi sporchi, vecchi e in ritardo

Gli autisti dei pullman hanno dimostrato sotto il comune. Lamentano le difficili condizioni e le novità in tema di malattia

Pullman sporchi, vecchi, spesso in ritardo. Gli autisti dell’Azienda Varesina Trasporti hanno manifestato questa mattina davanti al palazzo comunale. Da dieci anni assistono al progressivo degrado del servizio di pulizie, esternalizzato dal ’95. Le motivazioni sono sempre le stesse: il contenimento dei costi.
«In nove anni – spiega un autista – sono cambiate ben tre ditte responsabili del servizio pulizie. Ora, dopo le nostre pesanti rimostrante oltre a quelle del pubblico, l’AVT ha scritto una lettera di richiamo».
Il parco mezzi è vetusto e i meccanici fanno i salti mortali per mantenerli funzionanti: «Sono anche poco sicuri – spiega un secondo guidatore – in alcuni mancano persino i manettini antincendio. I mezzi nuovi, inoltre, hanno dei finestrini che si aprono appena perchè ci dovrebbe essere il climatizzatore. Ma questo non funziona e d’estate i mezzi sono roventi mentre in inverno si congela».
La viabilità in centro città, infine, è un delirio e i mezzi sono costantemente in ritardo, suscitando le critiche dei cittadini che, spesso, ripiegano sui mezzi privati: « Hanno speso tanti soldi per i semafori intelligenti che non sono entrati mai in servizio – sottolinea uno dei dimostranti – hanno fatto le corsie preferenziali che sono sempre occupate da vetture in sosta. Ora ci mettono anche il "car pooling"…… Non sembra che si voglia seriamente adottare una politica di incentivo all’uso dei mezzi pubblici».

Da anni, ormai, il trasporto pubblico è deficitario. L’Azienda ha posto obiettivi ai dipendenti che gli autisti hanno mantenuto a suon di straordinari non pagati, riposi saltati, turni massacranti anche di 15 ore: «Ci hanno posto degli obiettivi che noi abbiamo mantenuto organizzandoci tra di noi a suon di sacrifici».

I manifestanti sono anche preoccupati per la recente decisione della Finanziaria: « Dal primo gennaio scorso, l’Avt ha deciso, contro ogni normativa , di non pagare il 50% della malattia che le spetterebbe in base alla recente Finanziaria. La regola di non pagare dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 1 maggio, ma a Varese è già applicata. Così se ti ammali su questi mezzi così poco salubri, ci rimetti anche in denaro».
Una rappresentanza dei dimostrnti è poi stata ricevuta dall’assessore alla mobilità Alessio Nicoletti : «L’assessore si è detto disposto a chiedere all’azienda di riaprire un tavolo di confronto e di considerare le nostre ragioni in tema di viabilità – spiega Stefano Centofante, rappresentante della RSU – Noi gli concendiamo una settimana, ma siamo pronti a riprendere la protesta se non ci saranno novità».

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Pubblicato il 21 Marzo 2005
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