“Prestiti d’onore”, uno strumento di crescita per gli studenti
Presentato questa mattina l'accordo tra l'università dell'Insubria ed UniCredit Banca. «Gli studenti meritevoli saranno garanzia di loro stessi»
Dare ai giovani la possibilità di investire su se stessi è l’obiettivo che ha spinto UniCredit Banca e l’Università dell’Insubria a sottoscrivere una convenzione per l’erogazione di prestiti d’onore.
Con l’accordo siglato questa mattina tra l’ateneo e il gruppo bancario potranno essere concessi, agli studenti più meritevoli, particolari finanziamenti a tassi molto agevolati.
«L’erogazione dei prestiti d’onore è molto diffusa nelle più importanti università europee e sono ormai sei anni che l’Insubria ha in programma di offrire questa possibilità ai propri iscritti» ha spiegato in proposito il Rettore Renzo Dionigi. «Gli studenti che potranno beneficiare di questi fondi avranno l’opportunità di rendersi autonomi dal nucleo familiare e di maturare più velocemente rispetto agli altri».
Finanziamenti da 3 a 30 mila euro, rate di rimborso contenute e la possibilità di restituire il prestito a partire da due anni dalla fine del periodo di erogazione: sono questi i fattori illustrati da Alessandro Calgaro, responsabile di sviluppo e produzione di Unicredit che rendono l’iniziativa dei prestiti d’onore particolarmente conveniente per gli studenti interessati. «Non saranno particolari garanzie patrimoniali o reddituali – ha aggiunto Calgaro – a guidare la scelta dei destinatari ma gli stessi studenti, con le loro capacità, saranno i soli a determinare l’idonneità o meno a ricevere questi finanziamenti».
«In un mercato in continuo cambiamento anche le banche hanno bisogno di scegliere strade strategiche che permettano di mantenere un’efficienza costante – ha commentato Carlo Salvatori, presidente del gruppo Unicredit – questo progetto ha infatti l’obiettivo di valorizzare il nostro gruppo puntando soprattutto sui giovani e sulle università».
La fiducia ai nuovi talenti è la ricetta suggerita anche da Eugenio Caponi, presidente di UniCredit Clarima Banca che ha così sottolineato l’importanza di investire e monetizzare le qualità dei giovani studenti in programmi come quello dei prestiti d’onore.
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