A Laveno si discute “d’acqua, tutela e diritto d’accesso”
Venerdì 8 aprile alle 20,30 l'incontro organizzato dalla Biblioteca Comunale con CAST, Legambiente e Liceo Scientifico Ambientale
Dopo la due giorni sull’aria, a Laveno Mombello si parlerà di acqua venerdì 8 aprile con un’iniziativa presso la Biblioteca Comunale dal titolo: “d’acqua: tutela e diritto d’accesso” organizzata da Biblioteca Comunale, CAST, Legambiente e Liceo Scientifico Ambientale di Laveno.
Le attività inizieranno alle 20.30 con una lettura musicata di brani letterari ad opera di Serena Nardi (voce) e Marleen Bergé (violoncello). Parlerà poi dell’acqua del lago come risorsa da tutelare Amelia Alberti, presidente “storica” e fondatrice del Circolo Verbano di Legambiente, contraddistintosi sempre per l’incisività della sua azione e per la critica e informazione sulle vicende di Thermoselect, Enichem di Pieve Vergonte, Acetati di Verbania e Vinavil di Villadossola, che nei decenni hanno inquinato le acque del Lago Maggiore con sostanze chimiche di elevata tossicità. Nel suo intervento, dal titolo: “Enichem, DDT e Lago Maggiore” Amelia Alberti ci aggiornerà su queste vicende, facendo il punto della situazione sulla bonifica dell’ex impianto Enichem che ha provocato l’inquinamento del lago e del Ticino, rendendo per anni non commestibili i pesci.
Paolo Rizzi, del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua, parlerà invece del recente Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAMA), tenutosi a Ginevra dal 17 al 20 marzo, dove, di fronte alla minaccia di privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali si è concordato sul fatto che l’acqua è un diritto per tutti, è un bene comune ed è un servizio pubblico che necessita della partecipazione democratica di tutti per la sua gestione.
Sempre in tema acqua, al Liceo Scientifico Ambientale di Via Labiena sarà esposta ed aperta al pubblico la mostra “Il Contratto Mondiale dell’Acqua”, composta da 20 foto selezionate dall’Agenzia Contrasto e relative al tema dell’acqua nelle attività umane, ma anche come fonte di vita in ambito religioso e simbolico.
Nell’atrio di Villa Frua si potrà invece visitare la mostra fotografica di Ino Lucia e Gabriele Ficchì “Frammenti veneti”. Il progetto della mostra nasce da un viaggio tra il delta del Po e la laguna di Venezia, in una terra suggestiva e piena di contraddizioni che a tratti ricorda le atmosfere della Camargue francese, dove i confini tra terra, acqua e cielo si perdono, ma su tutto pende la sinistra minaccia di Porto Marghera.
Nei locali della biblioteca, oltre a libri sull’argomento acqua, in esposizione i lavori delle scuole che in questo periodo stanno affrontando il tema. Le scuole elementari di Mombello sono impegnate in una ricerca sui lavatoi del paese: il secondo ciclo si sta occupando della consultazione delle fonti storiche; il primo ciclo ha lavorato invece in modo più artistico e giocoso, dando vita all’”Agenzia grafica Mombell”, che ha preparato una serie di materiali che si potranno vedere “stesi” tra gli scaffali della biblioteca, come fossero panni ad asciugare. Il liceo scientifico sta invece attuando un percorso biennale dedicato alla conoscenza della Torbiera di Mombello.
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