Carta sconto anche per il gasolio

Le quattro proposte della Confesercenti varesina per fare fronte all'aumento del prezzo dei carburanti

Una carta sconto anche per il gasolio. Rendere flessibile lo sconto, sia quando il prezzo del carburante aumenta, sia quando diminuisce. Estendere la fascia di applicazione dello sconto fino a 30 chilometri (oggi arriva fino a 20 km) dal confine. Istituire un osservatorio dei prezzi. Sono queste le quattro proposte di Confesercenti per fare fronte al caro-gasolio e alla "crisi" dei benzinai. Il calo dell’erogazione è stato notevole: si parla del 12 per cento nell’ultimo anno, il primo trend negativo in tutto il Paese, dopo 35 anni di crescita. Se si considerano i dati del 2004 sul 2003 questa media negativa passa al 28 per cento.

La carta sconto per la benzina nella nostra provincia venne introdotta nel 2001 grazie ad una campagna dell’associazione di via Mercantini. Allora vennero raccolte oltre 23 mila cartoline sottoscritte da altrettanti cittadini. Oggi, quel provvedimento giudicato molto positivo, secondo Cesare Lorenzini, presidente di Confesercenti, richiede "un aggiornamento". I benzinai della nostra provincia infatti, a differenza degli altri, devono fare i conti con due aspetti negativi: da una parte la flessione generale dell’erogazione di carburanti, dall’altra la concorrenza della vicina Confederazione elvetica.


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La sperimentazione della carta sconto introdotta cinque anni fa – spiega Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti – ha dato risultati positivi. Oggi occorre introdurre questi nuovi provvedimenti. Innanzitutto bloccare le tasse sugli aumenti del carburante, perché altrimenti tassiamo le tasse ed è un’assurdità. Bisogna tornare al sistema dell’ultimo governo di centrosinistra, cioè defiscalizzare gli aumenti del greggio. Le nostre quattro proposte si incastrano tra loro e una non esclude l’altra».

L’introduzione di motori sempre più sofisticati e performanti ha permesso un maggiore risparmio e dunque ha inciso sulla minor quantità di carburante erogato, ma è il prezzo troppo alto  di gasolio e benzina a condizionare le scelte della spesa famigliare. Inoltre la flessibilità dello sconto al fluttuare del prezzo diventa fondamentale per chi deve concorrere con la vicina Confederazione Elvetica. Cresce il prezzo della benzina e lo sconto rimane fisso. In questo modo il vantaggio competitivo viene rosicchiato giorno dopo giorno e gli automobilisti, per fare rifornimento, pian piano ritornano verso il confine svizzero. Lo sconto applicato oggi  nelle tre fasce è di 0,18 euro per la prima e 0,10 per la seconda e la terza.
«È importante – spiega Paolo Longo, presidente della Faib varesina – istituire l’osservatorio dei prezzi che certifichi il valore medio della differenza, tra il prezzo già scontato in Italia e quello applicato in Svizzera. Ad esempio se c’è una differenza tra i prezzi di 0, 05 euro a favore degli elvetici si deve aumentare dello stesso importo lo sconto da applicare nelle tre fasce».

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Pubblicato il 20 Aprile 2005
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