Excalibur: «Terza pista, no a giustificazioni preventive»

Lettera derl centro culturale di Lonate Pozzolo sulla polemica relativa ai progetti di terza pista

Ciclicamente politici, amministratori pubblici e Sea tornano ad invocare la costruzione di una terza pista per l’aeroporto di Malpensa necessaria, a loro dire, per ridurre la pressione che grava sui residenti a nord dell’aeroporto e aumentare la sicurezza dello scalo, aggiungendo subito dopo che nulla è stato deciso, che si tratta di pure ipotesi, che si aspetta l’esito del solito studio tecnico di fattibilità e che poi si vedrà, alimentando in tal modo il clima d’apprensione che grava sulla popolazione residente e in particolare sulla frazione di Tornavento che ne subirebbe direttamente le conseguenze.

È una tecnica collaudata, quella di mettere le mani avanti in modo che quando sarà presa la decisione la si potrà giustificare affermando che “lo sapevano tutti che la terza pista si sarebbe fatta”. Tecnica sperimentata con successo all’epoca della grande Malpensa.

Anche Bencini come i suoi predecessori Bonomi e Fossa e i vari politici e amministratori locali alla Buscemi afferma che la terza Pista e, novità, il nuovo terminal, si farà solo con il consenso del territorio, peccato che quando gli abbiamo invitati a Lonate a raccogliere il necessario consenso ad una tavola rotonda tra sostenitori e contrari alla terza pista ci sia stato un fuggi fuggi generale che ha fatto saltare il confronto.

Sappiamo tutti che la terza pista, presentata ipocritamente come intervento di mitigazione ambientale,  in realtà serve ad incrementare a dismisura il traffico aereo, soprattutto merci, – con tutte le conseguenze in termini d’inquinamento e d’alterazione del delicato equilibrio ecologico della valle del Ticino che possiamo immaginare – per portare a frutto gli enormi investimenti in corso (grandi alberghi, mega parcheggi, infinite distese di capannoni industriali, centri commerciali, ecc.) ad opera soprattutto di multinazionali estere.

Riguardo alla presa di posizione del nostro sindaco Gelosa nei confronti della Sea, ben venga, purché sia finalizzata a ribadire con decisione il no di Lonate Pozzolo a qualunque ipotesi d’ampliamento dello scalo e non nasconda, invece, il desiderio di essere coinvolto nella decisione per ottenere vantaggi economici, come ci pare di leggere tra le righe quando il Sindaco fa riferimento ai costi che l’Amministrazione deve sostenere per i servizi offerti a Malpensa.

 

Il Presidente del Circolo Culturale Excalibur

Gianfredo Ruggiero

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Pubblicato il 28 Aprile 2005
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