La Festa della Liberazione si tinge di nero
Posticipati al 27 i momenti clou delle celebrazioni. La decisione è volta a ricordare la morte di 10 giovani samaratesi, militi della Repubblica Sociale Italiana, fucilati da una Brigata Partigiana due giorni dopo la liberazione
E se l’Italia festeggiasse non la Liberazione, il 25 aprile, ma il martirio dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, poniamo il giorno 27 dello stesso mese? Certo la storia non si ricorda coi “se” o coi “ma”. Infatti questa è realtà. Almeno per il comune di Samarate, dove quest’anno al festa della Liberazione dal Nazifascismo non verrà celebrata, come avviene nel resto del Paese, il 25, ma due giorni dopo, per ricordare la morte di un gruppo di giovani appartenenti alla Rsi, la Repubblica sociale italiana, e fucilati per mano dei partigiani.
Con una delibera di giunta dell’11 Aprile (erano presenti il sindaco Ermanno Venco, il suo vice Giorgio Svezia, e gli assessori Mario Biunno, ed Ermanno Porrini), infatti, gli amministratori del comune di Samarate hanno deciso di celebrare il 60° anniversario della Liberazione, – tra l’altro definito nel documento ufficiale “fine della II Guerra Mondiale” – , non il 25 bensì il 27 Aprile.
La decisione non solo non è per niente casuale, ma non è neanche dettata da ragioni organizzative. Sono invece estremamente simboliche le motivazioni che supportano la decisione: il 27 aprile del 1945, 10 giovani militi samaratesi della Repubblica Sociale Italiana, appartenenti alla Contraerea Malpensa, furono fucilati ad opera della Brigata Partigiana Musciatelli.
Proprio per ricordare l’episodio, le celebrazioni troveranno il loro epicentro il giorno 27, con la posa di una targa presso il piedistallo di Piazza Italia. La targa, oltre ai nomi dei 10 giovani periti, porterà iscritta la frase “Poiché il sangue dei vinti e la tragedia della Guerra Civile siano di monito per le future generazioni”.
Al posto dei tradizionali festeggiamenti Il “27 aprile” sarà inoltre ricordato con una serie di conferenze incentrate sul tema della resistenza e della guerra civile, così come sono state affrontate e vissute in Provincia di Varese. Venerdì 22 aprile alle ore 21.00 Isa Carenzi, coautrice del volume “E il quotidiano divenne eroico: la resistenza cattolica nell’Alto Milanese”, terrà un conferenza durante la quale saranno affrontati gli argomenti trattati nel libro. Ancora in attesa di una data definitiva l’incontro con Pietro Macchione, storico, autore dell’opera “La punizione dei delitti fascisti in Provincia di Varese”, edito dall’Istituto Varesino per la Storia del Movimento di Liberazione. Da confermare anche la data della conferenza che sarà tenuta da Gianni Oliva, storico, autore del libro “Profughi. Dalle Foibe all’esodo: la tragedia degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”. In via di massima gli incontri si terranno verso fine mese o entro la prima decade di maggio.
La vicenda fa sollevare ancora di più il polverone se si pensa che tra poche ore i seggi apriranno e si andrà alle urne per i ballottaggi. Con questa delibera di giunta l’amministrazione in carica lascia in eredità una celebrazione – per la quale sono stati stanziati fondi pubblici – alla futura amministrazione, che potrebbe non essere dello stesso colore politico di quella che ha introdotto il 27 come data da ricordare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.