La maggioranza tiene, passa il bilancio
Dopo i recenti scivoloni il centrodestra si ricompatta e, seppure tra molti distinguo, riesce a votare l'eserizio finanziazrio 2005. Critica l'opposizione
“Povero e debole”, “bilancio della rassegnazione”, “modesto”, “di basso profilo”, “insufficiente”. Sono alcune delle espressioni usate ieri sera dai consiglieri – l’ultima è di Bruno Salerno, Udc, maggioranza quindi – per definire il bilancio 2005. Anche il capogruppo di Forza Italia Aldo Colombo, partito che controlla mezza Giunta, non riesce ad andare più in là di «è un bilancio onesto». «Non è un periodo semplice per gli enti locali – mette le mani avanti Colombo – il fatto che l’opposizione non abbia presentato modifiche sostanziali significa che non si poteva fare poi tanto diversamente».
Forza Italia deve però incassare anche i malumori dei propri alleati che, forse spinti dal clima che si respira oggi a Roma, hanno deciso di venire allo scoperto in maniera abbastanza decisa. «Non tutte le scelte contenute nel bilancio sono state fatte in accordo con tutti i partiti della maggioranza» attacca Salerno dell’Udc. Maggior collegialità viene invocata anche da Alleanza Nazionale, che se la prende anche con i consiglieri della maggioranza che hanno votato con l’opposizione su alcuni emendamenti: «Con una maggioranza trasversale – sbotta il capogruppo Cornacchia – è stato affossato il progetto di arredo urbano di piazza Giovine Italia senza che nessuno ci avvertisse». An, in perenne ricerca di visibilità, si è resa protagonista anche di uno stravagante show, un teatrino politico mai visto in un’aula consiliare. Al momento del voto degli ordini del giorno sul bilancio i nazionalalleati – guidati dall’ineffabile Cornacchia – hanno votato il contrario di quello che votava la maggioranza, a prescindere dal contenuto dell’odg in questione. Un atteggiamento che ha innervosito in particolare la Lega Nord, e tra Terzaghi e Cornacchia sono volate parole grosse in aula.
Maggioranza con i nervi a fior di pelle quindi, ma che tutto sommato tiene votando compatta il bilancio, che viene dunque approvato con 24 si contro 14 no espressi dall’opposizione. Opposizione che non ha risparmiato dure critiche alla Giunta. «E’ un bilancio che tradisce la tradizione lombarda di riformismo e trasformazione – attacca Fassa, capogruppo di “Progetto città” – chiudendosi in un immobilismo incapace di incidere in concreto sulla realtà cittadina. Vengono esasperati i tecnicismi per non dover affrontare i nodi politici». Poco coraggio e scarsa capacità di governo vengono rimproverati al centrodestra anche da Alessandro Alfieri, leader dell’Ulivo varesino: «Si tratta di una manovra economica per tirare a campare, non c’è alcuna traccia di innovazione. Dove sono le infrastrutture? E i soldi per rilanciare il turismo?». Alfieri decide anche di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e lancia una frecciata al Sindaco: «Si vede che a questa Giunta manca una leadership, una personalità importante in grado di affermare una visione d’insieme ed una strategia amministrativa adeguate».
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