“Mai morti” approda al Sociale

Il dramma teatrale con Bebo Storti andrà in scena mercoledì 20 aprile alle 21

Appuntamento da non perdere mercoledì sera al Teatro Sociale di Busto Arsizio (piazza Plebiscito, 1). Il Gruppo Spontaneo Antifascista, in collaborazione con Aned (associazione ex deportati) e Anpi e con il patrocinio del Comune, promuove per mercoledì 20 aprile alle ore 21 la messa in scena di "Mai morti", dramma teatrale di Renato Sarti che attraverso i ricordi di un "nostalgico", interpretato magistralmente da Bebo Storti, racconta i crimini dei servitori del fascismo di Salò durante la guerra civile che per venti mesi, tra il 1943 e il 1945, insanguinò il centro e il nord Italia. L’ingresso è a sottoscrizione libera.

Mai Morti era il nome di uno dei più famigerati battaglione della Decima Mas, l’"esercito privato" del "Principe Nero" Junio Valerio Borghese, che, futuro golpista e cospiratore contro la Repubblica democratica, nel ’43-’45 combattè a fianco di fascisti e tedeschi contro la Resistenza. Uno spettacolo che fa discutere, quello messo in scena da Sarti e Storti, e che è costato ai due pesanti minacce per il loro ritratto spietato del "cuore di tenebra" del fascismo. Un monologo in cui il nostalgico reduce di Salò interpretato da Storti rievoca, senza la minima traccia di dubbi o pentimenti, stragi, torture, atrocità assortite. Il tutto sullo sfondo di un mondo profondamente cambiato, ma in cui il dirsi antifascisti ha più senso che mai.

Lo spettacolo giunge ad aprire un percorso ideale verso un 25 aprile particolarmente sentito, il 60° anniversario della conclusione vittoriosa della lotta di liberazione dal nazifascismo. Con l’iniziativa si vuole anche ricordare l’aggressione subita dall’Anpi con l’incendio della sua sede l’8 settembre 2004.

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Pubblicato il 15 Aprile 2005
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