I “canguri” scelgono Varese
Firmato il protocollo d'intesa tra il Comitato Olimpico e la Provincia: in riva al lago sorgerà la sede operativa delle nazionali australiane nell'emisfero Nord
Una nuotata al fianco di Ian Thorpe (foto)? Qualche colpo di pedale sul Sasso di Gavirate a ruota di Robbie McEwen? Un po’ di pazienza, e tutto ciò sarà realtà sul nostro territorio. Il perché è presto detto: Gavirate si appresta a diventare la capitale dello sport australiano nell’emisfero settentrionale, grazie all’accordo firmato dalla Provincia di Varese e dall’Australian Sport Commission (Asc), l’organismo che corrisponde al nostro Coni.
Ad annunciare la buona riuscita delle trattative in corso già da un paio di anni è stato lo stesso presidente Marco Reguzzoni, soddisfatto ed anche un po’ emozionato nell’illustrare il protocollo di intesa sottoscritto insieme a mister Mark A. Peters, il "Petrucci" d’Australia.
L’accordo consiste innanzitutto nella costruzione di un "hub", una base logistica con ambulatori e laboratori di medicina sportiva, sale pesi ed alloggi, il quale sorgerà a Gavirate, poche decine di metri dalla riva del lago. L’area interessata e messa a disposizione dal Comune è quella su cui sorge l’ex sede del Liceo Scientifico (nelle foto in basso) e che confina con l’area di accoglienza per i camper. La scelta della sede non è casuale: cinquecento metri più in là si erge la torre della Canottieri, la prima società che negli anni passati ha ospitato le Nazionali australiane e che ha da tempo dato vita ad uno scambio culturale e sportivo importante, come ha sottolineato il presidente dell’associazione remiera Pomati.
L’aspetto di maggior rilievo comunque è quello che è stato sottolineato dallo stesso Reguzzoni: «Credo che l’arrivo degli australiani sia un vero e proprio evento. Teniamo presente che la Sport Commission cercava da tempo una zona in cui porre le proprie basi nell’emisfero Nord: ebbene, il posto giusto è risultato la nostra provincia che è stata preferita ad ogni altra località europea e nordamericana. Ciò è stato possibile grazie alla nostra offerta, che ha compreso la vicinanza di Malpensa ma anche la possibilità di usufruire di impianti e "situazioni" (un lago per il canottaggio, uno per la vela, le salite per il ciclismo) considerati di primo livello. Inoltre è facile intuire quale può essere il ritorno economico: nel Varesotto arriveranno un migliaio di atleti ogni anno, accompagnati da tecnici, dirigenti, sponsor, famiglie e tifosi che vivranno, per periodi più o meno lunghi, sul nostro territorio».
L’hub sportivo, ha poi spiegato Reguzzoni, comporterà un investimento da parte dell’Ente di Villa Recalcati di cinque milioni di euro per la costruzione dell’edificio, il quale sarà poi affittato per dieci anni alla Asc, al costo di 350mila euro all’anno. Gli australiani si occuperanno del progetto della struttura e forniranno le attrezzature interne. In favore del progetto è già stato stanziato un contributo statale di 800mila euro su proposta dell’onorevole Giorgetti. L’opera dovrà essere realizzata in tempi relativamente rapidi, entro l’1 luglio 2007, in tempo per permettere agli atleti di preparare le Olimpiadi di Pechino.
«Alcune Nazionali saranno comunque a Varese anche prima» ha spiegato l’assessore al marketing territoriale Giangiacomo Longoni, l’amministratore più coinvolto nell’accordo. «Canottaggio, vela, e ciclismo saranno i primi sport ad arrivare qui. Per gli allenamenti gli atleti si distribuiranno poi un po’ su tutto il territorio provinciale, attraverso convenzioni con i singoli comuni: Gavirate sarà la base per gli sport remieri, Monvalle ospiterà i velisti, Sesto Calende e Busto avranno il nuoto e così via». Longoni ha poi sottolineato che l’accordo prevede che le strutture dell’hub, in particolare quelle di medicina sportiva, potranno essere utilizzate anche dagli atleti locali.
Soddisfatto dell’accordo anche il sindaco di Gavirate, Felice Paronelli, che tra l’altro è un profondo conoscitore dello sport internazionale visto il suo passato di arbitro di basket. «Mi pare che questo accordo metta in risalto le grandi potenzialità del nostro territorio. Allo stesso tempo mi preme sottolineare che l’edificio di Gavirate sarà costruito rispettando i vincoli ambientali e sarà inserito in maniera armoniosa nella zona circostante».
L’attenzione si sposta ora sul progetto definitivo, che gli australiani consegneranno entro luglio: l’arrivo dei canguri è sempre più vicino.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Un pilota, mille invisibili
Lena Bandi su Nursery Cryme: le filastrocche e quella paura, un po' vittoriana, del sesso di Peter Gabriel
Kethav su Ecco il video di Clara girato nel varesotto: dal Prins Willem alla fattoria Pasquè, tutti i protagonisti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.