L’America di Lawrence Carroll a Villa Panza

In mostra trenta opere della collezione privata del Conte Panza in una indagine personale della società americana più emarginata

«Quando mi fu proposto di realizzare una mostra a Villa Panza a Varese credevo fosse uno scherzo» così Lawrence Carroll si presenta al pubblico in occasione della retrospettiva che Villa Panza dedica agli ultimi quindici anni della sua produzione. Una mostra fortemente voluta dal Conte Panza, curata insieme ad Angela Vettese, che prosegue nell’indagine degli autori presenti nella collezione. Una passione, quella per Carroll, che non fu un colpo di fulmine «Quando lo vidi per la prima volta rimasi perplesso – spiega Giuseppe Panza – i colori scelti erano smunti, un bianco più o meno sporco, il grigio chiaro o scuro, poco mi attraeva. Guardando con attenzione, però, ho colto una capacità espressiva formidabile, un sapiente uso del materiale e del colore ed una attenzione per i particolari. L’arte di Carroll è difficile ma di grande comunicazione».

Decisamente diversa dall’ultima mostra dedicata alla luce e al colore di Dan Flavin, “Lawrence Carroll. Pitture attorno al bianco” porta a Varese le ultime ricerche dell’arte americana. Nata dall’osservazione della vita dei quartieri poveri delle metropoli americane, dalla vita durissima di chi non riesce a integrarsi nella società della nazione più potente del mondo. Drogati, malati di mente, vinti che hanno perso la lotta per una vita normale e serena. Una povertà espressa apparentemente con l’uso di materiali poveri ma che in realtà è una attenta e sapiente scelta di supporti come la stoffa, il legno o la tela. I colori della povertà sono quelli di del bianco sporco, impolverato, di un monocromo che in realtà non è corretto definire tale.

A Carroll più che l’oggetto in se interessa il processo della ricerca, difficilmente, come spiega l’artista, riesce lui stesso a interpretare le sue opere. Per lui è fondamentale il lavoro in studio in un consapevole isolamento in cui è ignoto il risultato della ricerca.

«Lawrence Carroll lavora da solo anche se è chiaro il suo legame con un certo contesto – spiega Angela Vettese – californiano che, forse reagendo alle alte dosi di spettacolo imposte da quella terra, lo spinge verso una estrema concentrazione nel fare e una profonda contemplazione del vedere. Ama usare le mani e dialogare con l’opera a tu per tu, senza la mediazione di assistei o artigiani».

Nell’insieme la mostra presenta un percorso coerente che si sviluppa in opere di grandi dimensioni, e Carroll adora le superfici libere e ampie, e piccoli quadri tridimensionali spesso senza titolo poiché rifiutano di veicolare un contenuto specifico.

Importante nell’allestimento della mostra la collaborazione degli studenti dell’Accademia di Venezia dove Lawrence insegna che, grazie alla trascinante personalità dell’artista, hanno collaborato all’allestimento.

 

Lawrence Carroll. Pitture attorno al bianco

Villa Panza, Biumo superiore – Varese

Dal 7 maggio al 28 agosto

Orario: tutti i giorni escluso i lunedì non festivo 10.00-18.00

Ingresso Euro 6,00 ridotto studenti 3,00

Info 0332/283960

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Pubblicato il 06 Maggio 2005
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