Addio ad Enrica Turri Bonacina
La pittrice varesina si è spenta lo scorso 13 giugno. La sua vita è stata dedicata interamente alla pittura
Probabilmente continuerà a dipingere i suoi romantici acquerelli, perché la passione per la pittura ha caratterizzato tutta la vita di Enrica Turri Bonacina, artista varesina che si è spenta lo scorso 13 giugno.
Nei suoi quadri prevalentemente realizzati ad acquerello e olio amava rappresentare la sua terra varesina ed in occasione di una personale ci aveva confessato "Vi narrerò le albe e i tramonti con i tenui colori della mia tavolozza e se darete ascolto alle emozioni che provai vi mostrerò i volti dell’Italia che ho tanto amato. Sono visioni, ricordi della mia terra, radice della mia stirpe varesina, consacrate dalla severa dolcezza del panorama del lago di Varese".
Nata a Somma Lombardo, Enrica Turri Bonacina ha iniziato a esporre giovanissima nel 1938 a Milano alle Collettive Sindacali Lombarde, poi nel 1941 inizia la serie, che ancora prosegue prosperosa, di personali in varie città non solo italiane (espone frequentemente in Svizzera, Olanda, Francia). Allieva di Gino Moro all’Accademia, Enrica Turri Bonacina è esponente accorata e coerente di quel naturalismo paesistico lombardo che alla storia della pittura nazionale ha regalato l’unicità dei colori e delle luci, tipicamente nostrani, in un ampio e corposo costruirsi delle composizioni, degli ambienti, dei panorami. Dalla sua abitazione sul colle San Fermo a Varese Enrica Turri ha sempre colto i generosi doni che la natura le ha offerto trasformandoli poi in quadri, ad olio o acquerello: dall’imponenza del Monte Rosa all’ampia bellezza della pianura, fino al fiume e ai laghi argentati…è così che ama descrivere il proprio lavoro di pittrice, come la celebrazione di un mondo più vasto e ricco di significati che all’artista spetta captare e trasformare, per donarli a sua volta al pubblico come testimonianza di un pittorico sentire. Una vita fatta di amore per la famiglia e dedizione incessante alla pittura.
‘Armonia e desiderio’ del bello erano per Enrica Turri Bonacina le linee cardine che l’hanno sempre guidata nella sua produzione artistica che lei stessa vive come eterna espressione della felicità, per un motivo soprattutto, un messaggio preciso: dare ai giovani una fede nell’arte, una speranza, un sentiero da seguire.
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