Amore e odio a Sin City
Affascinante esperimento il film tratto dai fumetti di Frank Miller. Grande cast, ma poco spessore
A meta tra i fumetti e i classici del vecchio cinema noir, Sin City, la nuova pellicola di Robert Rodriguez (coodiretta insieme all’autore degli omonimi fumetti Frank Miller), può irritare per la sua eccessiva visionarietà, ma sicuramente non si può dire non sia un esperimento affascinante. E infatti più che di un esperimento non si può parlare, perché di contenuto nelle storie c’è ben poco se non un bella campionatura, forse un po’ troppo stereotipata, di personaggi che a tutti costi devono essere demoni o angeli vendicatori.
Sin City rispetta perfettamente l’anima del fumetto, crea un mondo sporco, deluso, in cui i diversi personaggi devono lottare e sacrificare la vita per ritagliarsi una fetta di mondo, un modo di essere, o un semplice sguardo d’amore. La fotografia, quasi in bianco e nero, con alcuni sprazzi di colore (rosso per l’amore, giallo per il marcio), è splendida e funzionale al prodotto. Ma non basta. Come non è sufficiente un cast stellare che vede nelle tre diverse storie Mickey Rourke, Bruce Willis, Clive Owen (quest’anno già visto nell’interessante Closer e nel deludente King Arthur), Rosario Dowson, Elaja Wood, Michael Madsen, e una bellissima e sorprendente Jessica Alba, emergente 23enne che buca letteralmente lo schermo.
Lo stile di Rodriguez (amico di vecchia data di Quentin Tarantino – che collabora accreditato alla regia) conosce il suo mestiere e si vede. Nella sua carriere, dopo il buon esordio con El Mariachi, ha fatto sfoggio delle proprie capacità non sempre con opere di gran contenuto (il recente C’era una volta in Messico ne è un esempio). Ma con la macchina da presa ci fare, ed anche con i generi.
Sin City risulta quindi un prodotto ben confezionato, ben girato, con buoni tocchi ironici, ma questa volta forse troppo fedele al fumetto di partenza. Le storie risultano dei semplici episodi, legati tra loro solo da alcuni elementi banali (certe ridondanti battute), ma non da un vero tema (li lega l’amore, violento e non, ma forse è un po’ troppo scontato). Comunque un buon prodotto, divertente per passare una serata con un film piuttosto spettacolare. Peccato non si possa dire sia il capolavoro che tutti si aspettavano di vedere.
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