“E ora si pensi al bene della città”

L’Associazione Artigiani sollecita il sindaco di Busto Arsizio, Luigi Rosa, e la giunta comunale, affinché l’amministrazione lavori per il benessere di cittadini e imprese

Riceviamo e pubblichiamo

 

«Un appello al senso di responsabilità di tutti per trovare una soluzione per il bene della città». Questo l’invito dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese al sindaco di Busto Arsizio, Luigi Rosa, ed alla neo-giunta comunale. Un appello di fiducia e, nello stesso tempo, un messaggio di attenzione nei confronti di un territorio dove un’alta percentuale di Pil è prodotto proprio dalle microimprese del settore manifatturiero.

Ciò che chiede l’Associazione Artigiani è chiaro: «Gli amministratori, amministrino e la politica sia fatta dai politici. Ma quando serve ripassiamo la storia d’Italia: Einaudi, una volta eletto Presidente della Repubblica, rescisse il contratto che legava la sua azienda vinicola – che riforniva direttamente il Quirinale – allo Stato Italiano. Operò una scelta difficile ma fatta di assoluta correttezza: impegnarsi per il progresso dello Stato Italiano nel nome del popolo italiano».

Crisi chiusa, quindi, ed una richiesta diretta da parte dell’Associazione Artigiani «di riannodare i rapporti con la realtà imprenditoriale che rende Busto Arsizio un punto di riferimento nel tessuto produttivo non solo della Provincia di Varese ma anche dell’Alto Milanese. E la volontà di riprendere il confronto con l’amministrazione comunale per portare a buon fine quegli interventi e quelle azioni che, tese a sfruttare la presenza sul territorio dell’aeroporto di Malpensa e del polo fieristico di Rho-Pero, possano rilanciare la microimpresa nella competizione globale».

L’Associazione Artigiani, quindi, sottolinea nuovamente l’importanza di agire prontamente per:

          La realizzazione di un Centro Logistico di raccolta e distribuzione merci, sia in arrivo che in partenza, dall’aeroporto di Malpensa e collegato con le Ferrovie Nord Milano nella tratta Milano – Novara e l’aggiunta di un servizio intermodale. Questo permetterebbe di alleggerire il traffico stradale anche grazie ad una piattaforma logistica – una sorta di navetta di collegamento – diretta all’aeroporto di Malpensa-Cargo City. Con il Centro Logistico le 900mila tonnellate di merci prodotte e movimentate dalle aziende operanti in Lombardia e nella Provincia di Varese non verrebbero deviate sull’aeroporto di Francoforte, e consistente sarebbe il risparmio di tempo e costi sul prodotto finito.

Il Centro logistico permetterebbe:

– L’eliminazione di aggravi di spese ingiustificate

– Un maggior scorrimento sulle arterie stradali

 Una sensibile riduzione dell’inquinamento atmosferico e degli incidenti stradali

 La possibilità di creare nuovi posti di lavoro

Da sottolineare, inoltre, la priorità che l’amministrazione dovrà rivolgere al PIP (Piano Insediamenti Produttivi) per l’assegnazione di aree – 307.500 mq., come previsto dal Piano Regolatore – a fini industriali/artigianali individuate nella zona produttiva di Sud-Ovest a Sacconago. L’assegnazione delle aree è stata “congelata” mesi fa.

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Pubblicato il 07 Giugno 2005
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