La prima volta di Azzurra airlines
Il primo charter è partito da Roma alla volta di Tortolì-Arbatax, in provincia di Nuoro. Primo dei 24 voli settimanali già registrati dagli aeroporti per tutto il periodo estivo
Azzurra Air è ripartita, questo è un dato di fatto. Come promesso lo scorso 24 febbraio, quando il presidente Alberto Denzler e l’amministratore delegato Cristiano Carbogno de Simone presentarono a Villa Recalcati il piano industriale e quello per le assunzioni dei dipendenti della società fallita nel luglio 2004 e messi in mobilità nel gennaio 2005, la nuova compagnia aerea ha ripreso a volare. Il charter è partito da Roma alla volta di Tortolì-Arbatax, in provincia di Nuoro, alle 10.30 di questa mattina, mercoledì 1 giugno, primo dei 24 voli settimanali già registrati dagli aeroporti per tutto il periodo estivo.
Non c’è rosa senza spine, però. Incassata la notizia positiva della ripartenza della compagnia, che ha da poco spostato la sua base logistica a Gallarate, in via Schiapparelli, vecchia sede della "prima" Azzurra, vengono sollevati i primi dubbi da parte dei sindacati, che hanno chiesto ed ottenuto un incontro con la proprietà nella sede della Provincia per il 10 giugno prossimo. Sul tavolo il problema delle assunzioni, della proprietà dei velivoli e del personale utilizzato per far volare il primo aereo: «Abbiamo chiesto questa riunione – spiega Ezio Colombo, per la segreteria provinciale della Filt Cgil -, perché la società non ci ha fatto sapere nulla in merito alle liste per le assunzioni dei dipendenti licenziati a gennaio della vecchia compagnia fallita, non sappiamo di chi sono gli aerei con i quali vola la nuova compagnia, a noi non risultano nemmeno i permessi per volare. Insomma, volgiamo chiarirci le idee. Magari verremo smentiti, ma pretendiamo chiarezza per il bene dei dipendenti innanzi tutto».
Sulla stessa lunghezza d’onda Aldo Pignataro, per la segreteria regionale della Fit Cisl: «Abbiamo richiesto la riunione perché le promesse fatteci il 24 febbraio scorso non sono state mantenute. I capisaldi che erano stati posti come fondamentali sono venuti meno, come la stipula dei contratti di lavoro promessaci entro il 30 marzo e mai arrivata. Ci risultano poi assunzioni di personale fuori dalle liste di mobilità, che avrebbero dovuto presentarci e non ci hanno mai fatto vedere. Vogliamo chiarezza, e la Provincia deve fare da garante politico in questa vicenda. Azzurra Airlines ha voluto l’appoggio dei sindacati quando c’era da far ripartire la società, per poi gestire lo sviluppo della compagnia senza tener conto del parere dei sindacati».
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