Pfizer annuncia l’acquisizione di Vicuron
Dopo l’annuncio il titolo è schizzato alle stelle. Mentre i lavoratori del piccolo centro di ricerche esprimono “speranza”
Pfizer acquisterà la società Vicuron Pharmaceuticals, con sede a Gerenzano. L’annuncio, che ha fatto schizzare in alto il titolo della grande casa Farmaceutica americana, è stata motivata espressamente dalla società con l’interesse verso due innovativi farmaci antinfettivi attualmente in fase di approvazione da parte dell’Food and Drugs administration: l’anidulafungina, antifungino sviluppato negli Stati Uniti e soprattutto la dalbavancina, antibiotico salvavita scoperto e coltivato proprio presso il Centro Ricerche Vicuron di Gerenzano.
Oltre che dal punto di vista societario, questa notizia è un importante elemento di novità anche per i lavoratori del Centro Ricerche di Gerenzano, che da oltre sei mesi lavorano in un clima di incertezze e di silenzi, dopo l’annuncio – poi rientrato – della richiesta di licenziamento da parte del consiglio di amministrazione (ora tutto americano, ma nato da un’idea del centro ricerche italiano) della piccola società biotecnologica.
Si tratta davvero una buona notizia, come sembra?
«E’ una notizia positiva, ma che va monitorata – spiega Lùcia Carrano, ricercatrice e componente della RSU Vicuron – essere incorporati da una così grande azienda per le nostre due molecole, che sono evidentemente reputate importanti è un grande successo. Il risultato verò però si vedrà solo dopo l’effettiva acquisizione: la nostra speranza è che, siccome siamo bravi, mantengano intatto il nostro centro di ricerca.
Questo però è un punto di domanda. Pfizer ha già fatto altre fusioni, anche con società molto più grandi della nostra, e ha sempre dimostrato di tendere a tenere la ricerca in America. Il caso di Nerviano, quello della Pharmacia Upjohn acquistata proprio da loro, insegna. Anche se noi vogliamo essere più ottimisti».
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