Caianiello: «Forse abbiamo pestato i piedi a qualcuno»
Il presidente di Amsc risponde per le rime agli attacchi dell'opposizione di centrosinistra
Sull’aggregazione di Amsc, Agesp e Aspem in Prealpi Gestioni, tuttora in alto mare, continua ad esserci incertezza. «Sulla questione Prealpi Gestioni dirò che se non si riesce a portare a termine l’aggregazione con Busto Arsizio e Varese, valuteremo altre possibilità; abbiamo varie offerte» avverte Nino Caianiello, presidente di Amsc. «A mio parere qui non si tratta di campanilismo, ma di una incapacità di cogliere l’interesse pubblico: è questo che ha impedito ai tre Comuni di far passare in Consiglio comunale l’aggregazione, come si doveva fare entro il 30 giugno. Proroghe? Non lo escludo. Intanto, come Prealpi Servizi (che Caianiello presiede, ndr) chiederemo che si chiariscano in breve tempo le intenzioni di Busto, Gallarate e Varese circa l’aggregazione delle ex municipalizzate».
Prosegue anche la guerra di parole tra l’opposizione gallaratese e il presidente di Amsc. Il
centrosinistra ha recentemente chiesto le dimissioni di Caianiello dopo le vicende giudiziarie che il mese scorso lo hanno visto
destinatario di due avvisi di garanzia in altrettante settimane, ma l’esponente forzista, pur dichiarandosi «non inamovibile», conta tuttora sulla
salda fiducia del Sindaco di Gallarate Nicola Mucci e del collega di Sesto Calende Chierichetti. «A chi chiede le mie dimissioni dico che i numeri mi danno ragione, e Amsc va bene. Per l’aggregazione abbiamo fatto tutto quello che dovevamo – noi di Amsc. Se invece vogliono le mie dimissioni in quanto indagato, vorrà dire che il centrosinistra dovrà smettere i panni da garantisti per tornare ad indossare quelli da forcaioli del ’92. Faccio notare che in provincia il centrosinistra ha argomenti importanti sulla questione dell’aggregazione, ho molto apprezzato alcune recenti prese di posizione di Alberto Grandi». Il capogruppo dei Progressisti a Busto Arsizio ricordava che mentre altrove in Lombardia ed oltralpe si sviluppa il business di acqua, gas, rifiuti e trasporti, la nostra Provincia sta restando indietro, esponendosi al rischio di diventare terra di conquista con tutto quel che ne segue. «Ricordo anche» ha proseguito Caianiello, levandosi un sassolino dopo l’altro dalle scarpe, «che sono sempre stato a favore dell’ingresso di membri dell’opposizione nei CdA (a Gallarate non ce ne sono, solo di recente il diessino Antonio Pepe è entrato in ReteAcqua, ndr). Non solo, ma noto che dove il centrosinistra governa, non vi è reciprocità ma l’occupazione totale dei posti di potere nei CdA delle aziende pubbliche: così a Castellanza, a Cardano e altrove, senza alcun rappresentante dell’opposizione. Vogliamo CdA rappresentativi anche delle opposizioni? Bene, ma ci si assuma le relative responsabilità: non si può stare in consiglio d’amministrazione per poi chiamarsi fuori e non collaborare».
Ma la verità potrebbe stare da tutt’altra parte, secondo il presidente di Amsc. «Forse abbiamo pestato i piedi a qualcuno, ecco. Da quando presiedo l’azienda, con la collaborazione del direttore generale Ermanno Fornara e di tutti i dipendenti, siamo molto cresciuti. Abbiamo quadruplicato il numero di Comuni di cui gestiamo i servizi idrici, ci siamo espansi in campo immobiliare con la Seprio… Amsc è un’azienda pubblica, se il centrosinistra invece vuol favorire i privati, lo dica chiaramente».
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