Incidenti sul lavoro anche in autostrada, «occorre più sicurezza»

Dopo il terribile mortale lungo la A-8, la posizione del sindacato. Che rilancia: «Perchè non si chiude il tratto interessato quando avvengono le manutenzioni?»

Un altro morto sulle strade, un altro morto sul lavoro. Il secondo in pochi giorni (il primo avvenne il 5 luglio scorso fa alla cartiera di Laveno, dove morì un quarantottenne); e questa volta è toccata a un edile, un operaio impegnato nei lavori di manutenzione della careggiata in direzione sud, lungo la A-8. Tutto è accaduto in un istante: un’auto che viaggiava in direzione Milano e guidata da un quarantacinquenne è piombata poco prima delle 3 della notte scorsa su un cantiere autostradale dove stava lavorando un operaio di 35 anni. Bilancio: due morti e tre feriti.

Sulla questione è voluto scendere il sindacato di categoria, la Fillea, gli edili della Cgil che ancora una volta ha sottolineato l’assurdità delle morti sul lavoro, le morti bianche: sempre prevedibili perchè quasi sempre vi è la possibilità di adottare delle misure di sicurezza che scongiurano l’avverarsi degli incidenti.
«Ogni volta succedono questi incidenti – spiega Simona Giraldi, segretaria provinciale della Fillea – denunciamo la necessità di prestare maggior attenzione alla sicurezza da parte dei lavoratori e soprattutto da parte delle imprese. Per alcuni settori come il lavoro in autostrada forse occorre cominciare a pensare ad altro. Il cantiere è in regola se ha gli spazi adeguati, la segnaletica luminosa, il limite di velocità per la corsia che fa transitare le auto e così via. Tuttavia soprattutto di notte, le auto passano a velocità folle e anche solo lo spostamento d’aria può provocare incidenti per chi sta lavorando.

Immaginiamo poi una persona che deve necessariamente seguire il suo lavoro e non le auto o i camion che sfrecciano a brevissima distanza».

Ma la posizione del sindacato non si ferma alla critica, ma prosegue lanciando una proposta.

«E’ così fuori dal mondo pensare – si chiede in ultima battuta la Ghiraldi – di chiudere il pezzo di autostrada sul quale si sta intervenendo sia per manutenzione ordinaria che per qualsiasi altro motivo? L’incidente d’auto è sempre in agguato e sappiamo bene quanto si rischia statisticamente se si percorre l’autostrada regolarmente. Chi ci lavora, magari di notte, non può far parte della medesima statistica. Non abbiamo più parole. Le denunce, i richiami servono a poco, bisogna agire e in fretta, per far terminare questa carneficina» 

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Pubblicato il 22 Luglio 2005
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