Innovazione e creatività d’impresa: brevetti, design, marchi e copyright
L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha promosso due incontri sul tema delle attività a sostegno della ricerca e l’innovazione
La contraffazione e l’invasioni di prodotti a basso costo sono attualmente la preoccupazione numero uno degli imprenditori varesini, e non solo, dei più svariati settori: a partire dal tessile fino al meccanico o alle materie plastiche. L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha da tempo messo in atto iniziative per informare gli imprenditori circa le attività a sostegno della ricerca e l’innovazione delle imprese e a proteggere la creatività aziendale attraverso strumenti non sempre noti come i brevetti, modelli, design e marchi. In questo filone si sono inseriti i due seminari su “Gli strumenti a tutela dell’innovazione e della creatività d’impresa: brevetto e design; marchio e copyright” in cui sono stati illustrati presupposti, requisiti e procedure insieme a indicazioni pratiche e riferimenti normativi per l’utilizzo di questi strumenti.
Il primo seminario è stato incentrato in modo particolare sul tema dei brevetti, relatore Alberto Pellegri della Società Italiana Brevetti di Varese. Il brevetto attribuisce al suo titolare la facoltà esclusiva di utilizzare (o vendere) l’invenzione e di trarne profitto nel territorio, deve essere originale e mai divulgato al pubblico. Sempre più numerosi sono i bandi a livello regionale o locale dedicati proprio alla brevettazione e all’innovazione tecnologica, segnale dell’attenzione crescente intorno al tema: la Regione Lombardia finanzia la brevettazione con voucher da 3.000 euro per brevetti nazionali e da 7000 euro per brevetti internazionali, la Camera di Commercio di Varese contribuisce sino a un massimo di 6.000 sulle spese di deposito e di gestione dell’iter brevettale.
Nel secondo seminario, dedicato alle opportunità legate al deposito del marchio, Mara Mondolfo della SIB di Milano ha illustrato le procedure di creazione e deposito di un marchio sia esso nazionale, comunitario o internazionale. Un marchio può essere di parola, di figura, di suono o di forma, ma in ogni caso deve essere meno descrittivo possibile e molto distintivo. E’ necessario infatti che una volta depositato il marchio ci si possa tutelare dalle contraffazioni ma anche opporsi al deposito di un marchio troppo simile o uguale. Naturalmente, una volta effettuato il deposito o la registrazione, i titoli di esclusiva devono essere tutelati ed è quindi necessario mettere in conto costi variabili di difesa. Senza dimenticare che l’investimento in un titolo di proprietà industriale garantisce un’esclusiva, consente di effettuare licenze o cessioni, può essere valorizzato in bilancio come asset intangibile. Tutte queste preziose informazioni, ed altre ancora, sulla tutela di marchi, brevetti, modelli e design sono state raccolte dall’Unione Industriali in collaborazione con la SIB nella guida, in distribuzione a tutte le imprese associate, dal titolo “La proprietà industriale fa crescere il valore della tua impresa”.
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