Tra botteghe e laboratori in cerca dell’arte
Artigiani mobilitati, questo week end, per rilanciare l'"arte del saper fare". Tre itinerari in provincia che abbinano bellezza e passione
Riscoprire il lavoro artigianale. Ammirare i movimenti precisi di chi da anni dedica passione ad attività ormai in via d’estinzione. Il week end che stiamo vivendo offre un’opportunità speciale: visitare laboratori e botteghe per respirare un’atmosfera un po’ "antica" , fatta di tradizione e amore per l’arte manipolativa.
Così, anche quest’anno, le associazioni degli artigiani ( Confartigianato, CNA e Acai) insieme alla Camera di Commercio hanno voluto organizzare una manifestazione dal titolo "artigianato a porte aperte" che metta in luce tanta abnegazione. Dopo il successo dello scorso anno ottenuto dall’Iniziativa "Petali" ralizzata alle Ville Ponti, per questo prima uscita, gli artigiani hanno voluto dare un assaggio dell’appuntamento autunnale ( che tornerà l’ottobre prossimo sempre al Centro congressi varesino) invitando la popolazione ad un percorso tra botteghe lungo tre percorsi: uno "tra valli e laghi" da Cunardo fino a Barasso, uno "tra arte e giardini" nella città di Varese e l’ultimo "Città operose e borghi nel verde" concentrato nel sud della provincia.
«Abbiamo aderito alla manifestazione perchè crediamo che sia un’opportunità per far conoscere un’attività un po’ di nicchia – spiega Silvana Di Rico che da 25 anni conduce un’attività di restauro di mobili antichi – Lo scorso anno abbiamo riscontrato tanta curiosità tra la gente e molti sono venuti a visitare il negozio di Gavirate. La nostra è un’attività molto particolare, dove la competenza è fondamentale». ( foto sopra)
Più titubante ma comunque felice di partecipare ad iniziative simili è Vilma Armellini titolare della ditta di pipe omonima a Barasso: «C’è stato chiesto di tenere aperto il nostro laboratorio per dimostrare come si lavora – ci spiega – forse così si riesce a recuperare una clientela che, in Italia, è andata scomparendo. Oggi la pipa è assai rara, contrariamente a ciò che avviene nel resto del mondo dove anche i giovani la utilizzano spesso. Forse l’organizzazione itinerante è un po’ dispersiva ma speriamo in bene».
Ottimisti si dicono anche i fratelli Binda che restaurano mobili e altro a Barasso, proprio nella grande ara industriale dismessa davanti alla stazione: «È un’occasione per parlare ai più giovani – spiega Edoardo – Sono un tipo di acquirente che manca totalmente anche se stiamo registrando alcuni segnali positivi proprio grazie a queste iniziative. Nel campo del restauro non siamo molti : è un settore dove conta l’esperienza e il continuo aggiornamento. Da trent’anni siamo sul mercato e abbiamo visto cambiare l’interesse e il coinvolgimento. Iniziative come queste e come quella di Villa Ponti sono indubbiamente importanti per rilanciare l’interesse».
Artigiani e Camera di Commercio si sono uniti in uno sforzo che vuole abbinare l’utile al dilettevole: tre itinerari tra botteghe con uno sgaurdo alle bellezze artistiche ed architettoniche della provincia. Anche domani, domenica 3 luglio, gli artigiani aspettano curiosi e appassionati per condividere il piacere del "fare".
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